Alfredo lo interruppe superbamente.
— Voi, per prima cosa, non dovete immischiarvi nelle mie faccende... Ve lo proibisco assolutamente.
Matteo tremava in preda ad una vivissima emozione.
— Oh la supplico: — disse giungendo le mani.
— Basta! — gridò il giovane. — Al mio ritorno, se sarete qui ancora, o per lettera se sarete partito, avremo insieme quella spiegazione che esigo ad ogni modo. Ora non ho più tempo da darvi, nè anche un minuto... Lasciatemi.
E ciò detto il Camporolle si ritrasse nella sua camera per mutarsi di abiti sollecitamente e affrettarsi poi alla locanda dove era Valneve.
Matteo rimase un momento lì come sbalordito; poi si percosse la fronte e disse a sè stesso quasi in accento di comando:
— Presto dal Sangrè!... Su lui potrò forse qualche cosa di più, grazie a quel pagherò...
E corse sollecito verso la locanda in cui aveva preso alloggio Ernesto di Valneve.