— Ed ora ti voglio lontano... e ora ti amo troppo...
— Ma non abbastanza per rinunciare alla tua vendetta.
La strinse egli a sua volta forte ad un braccio: ma ella si sciolse con energia quasi selvaggia.
— Ah no Alfredo — gridò, — questo non volerlo, non domandarmelo!... Sarei forse tanto debole da cedere... e ne avrei dopo eterna vergogna e rimorso.... Ma sappilo! Questa è la mia riabilitazione: è la riconquista del mio onore...
Era fremente, era terribile, era bella!
Alfredo si gettò come un pazzo su di lei, per afferrarla, per istringerla, per abbracciarla.
— Ma io farò tutto quello che vuoi: — gridò egli: — voglio che tu sii mia e io sarò per te il più cieco strumento.
Essa lo respinse quasi con violenza, fuggì, pose fra sè e lui una barriera di mobili:
— Non mi fare spergiura! — rispose con una vibrazione che pareva di furore nella voce, con un lampo di odio negli occhi. — Non lo perdonerei... nè a te nè a me stessa... Nissun uomo può giungere a me finchè colui vive; nessuno, lo amassi tanto da dannarmi per lui l’anima eternamente.
E l’infelice giovane, dominato, aggirato, delirante: