Il direttore della Polizia, che aveva udito menzionare il suo ufficio e poi pronunziare il suo nome, s’accostò pian piano; e il duca che lo vide, gli disse con quel tono beffardo:
— Suvvia, tu che sei fatto apposta, ripeti un poco chi è che l’altra notte quella famosa baronessa di Muldorff si tenne chiuso in camera?
— Il conte Alfredo Corina di Camporolle: — rispose freddo e impassibile come un automa il direttore della Polizia.
Questa notizia non parve produrre piacere nè anche nel flemmatico inglese: strinse le labbra, crollò il capo, soffiò forte e disse:
— Quel bellimbusto è un mariuolo ben fortunato.
— Sì davvero! — esclamò il duca non senza qualche dispetto. — Con quell’aria di ragazza stupida, che pare buono nè anche a fumare un sigaro nè a masticare un sacrato! Di che cosa vanno a incapricciarsi le donne!... E quelle lì ancora che devono intendersene... Dicono che quel pulcino bagnato sia ricco; alla croce di Dio, per quante vistose rendite abbia, spero bene che potremo sempre spendere più denaro noi... col tuo aiuto, sir Tommaso, mio abile ministro di finanze.
Ma in quella i colpi battuti dal capo orchestra sul leggìo annunziarono che si stava per cominciare a suonare, e un moto, un mormorìo, una specie di brivido corse per tutto il teatro. Era il ballo che doveva principiare, e tutti sapevano che durante il medesimo avrebbe avuto luogo qualche torbido.
— Ah zitto! — comandò il duca stesso ai suoi seguaci. — Siamo al buono. Pancrazi, tutte le disposizioni sono prese?
Il Pancrazi s’inchinò profondamente in segno di rispettosa affermazione.
Carlo di Borbone appoggiò allargati i suoi gomiti al parapetto della loggia, si sporse bene in fuori per farsi vedere e per vedere egli tutto quel più che potesse del teatro e della folla degli spettatori, fece scorrere in ogni parte il suo sguardo insolente, provocatore, minaccioso; ma anche dalla platea e dal loggione si saettavano verso di lui occhiate piene di rabbia e di odio. Il telone si alzava in mezzo ad un silenzio, quale nessun celeberrimo artista di canto ha mai saputo ottenere da un pubblico italiano, per far sentire la sua cavatina.