Lo sguardo del duca, scendendo dal loggione, si fermò al terz’ordine dei palchetti, su quello della Zoe. Lo spettacolo che ci vide, dovette essergli assai poco gradevole, perchè si morse le labbra e le sue guancie tornarono ad arrossarsi di sdegno.
Innanzi alla seducentissima donna, era venuto a sedersi il conte di Camporolle, ed essa gli parlava, lo guardava, gli sorrideva, aveva per lui le moine e gli attucci amorosi ed ammirativi, lo ascoltava rapita, tutto come suol fare una donna innamorata verso l’uomo che regna sul suo cuore.
Era essa che, dopo avergli ammiccato civettescamente tutta la sera da lontano, gli aveva fatto lusinghiero cenno di andare da lei. Ad Alfredo non era venuto neppure il pensiero di non obbedire; era corso: e ora trovavasi là, avvolto le gambe dalle onde leggere, profumate, quasi tepenti della gonna di lei a svolazzi e balzane, avvolto la persona tutta dall’onda magnetica dello sguardo di quelle pupille di magico influsso. Parlavano vivacemente; almeno era lei che discorreva con allegra animazione, e probabilmente dei fatti che avvenivano; ella rideva maliziosa: parve al principe che una sguardata schernitrice di lei venisse di sottecchi ad avvertirlo che gli era pur anche di lui, anzi principalmente di lui che si rideva.
La rabbia del principe era intensa, quando sopraggiunse il direttore della Polizia, il quale coll’aria soddisfatta di un buon funzionario che ha compito con zelo e con buon frutto il suo dovere, gli disse:
— Altezza, ne abbiamo arrestato una trentina; tutti o quasi tutti i rei sono nelle nostre mani.
— Va bene! — gridò il duca secco secco, e lo gridò tanto forte, che fu inteso da buona parte del teatro in cui ora regnava un silenzio di tomba. — Tutti in fortezza, a pane e acqua... fino a nuovo avviso.
Il Pancrazi s’inchinò.
— C’è uno degli arrestati, — soggiunse poi, — il quale ha osato rivoltarsi contro gli agenti di V. A...
— Il mio sellaio eh? ch’era lassù nel loggione? — interruppe il principe sempre ad alta voce. — Birbante! Miserabile! Non sa che l’ultimo dei nostri agenti rappresenta Noi?... Sia messo ai ferri corti subito!...
— Per quante ore? — domandò il direttore della Polizia.