Il zozzaio fece saltare l’epa madornale in un riso di compiacenza.
— Sicuro che mi piacerebbe.
— Ebbene, io vengo a proportene il mezzo.
— O bravo! Sentiamo un poco.
Del vero mestiere esercitato da Michele sotto le apparenze del commissioniere, del domestico di piazza, come si usa dire, del cicerone pei forestieri, forse e senza forse il grosso Melchiorre aveva qualche sospetto; ma a lui che cosa glie n’importava di ciò? Quel tale gli lasciava ogni giorno qualche pizzico di soldi sul banco, gli procurava avventori: ce n’era abbastanza da chiamarselo amico e da voler contentarlo, tanto più quando ci aveva un profitto anche lui.
— Tu hai qui dietro nella casa, — disse Michele, — a pian terreno certi locali vuoti in cui ci ballano i topi.
— Sì: non si è mai più potuto trovare un pigionante. Siamo troppo lontani dal centro.
— E quei locali hanno un’uscita nel cortile e un usciolino che mette dall’altra parte nell’aperta campagna.
— Appunto.
— Ebbene, se vuoi, il pigionante è trovato.