Entrarono; parve ad Alfredo di percorrere molte e molte camere, che si alzassero molte portiere, si aprissero e si rinchiudessero molti usci (e lo si faceva girare sempre in due sole stanze): sentì a momenti un bisbiglio come se passasse in mezzo ad una folla, e finalmente la voce di Michele gli susurrò di nuovo:
— Stia qui.
Il braccio gli fu lasciato libero; e successe un momento di alto silenzio come se si fosse proprio in una tomba. Poscia una voce imponente disse con tono di comando:
— Si levi la benda!
Alfredo trasse giù dagli occhi il fazzoletto e si guardò dintorno. Trovavasi in una stanza piuttosto vasta cui la poca luce diffusavi, lasciando in buia oscurità gli angoli, faceva parere ancora più vasta. Quella poca luce pioveva da una lucerna di forma antica a tre becchi, che pendeva per una catenella di ferro dal mezzo del soffitto. Le pareti tutt’intorno erano coperte da ampie tele cadenti a piegoni di stoffa nera, sotto cui erano nascosti e usci e finestre. Innanzi a sè il neofito vide una schiera d’uomini seduti in semicircolo, avvolti tutti in mantelli neri e celato il viso da una maschera nera; nel centro dello spazio ad arco che rimaneva vuoto, lontano due passi dai punto dov’egli si trovava solo, era una tavola bislunga, coperta da un tappeto nero, e sovra di essa un crocifisso, una bibbia, un pugnale senza guaina affilato e acuminato.
Dal centro della prima fila di quegli uomini mascherati, la medesima voce che già gli aveva detto di levarsi la benda, cominciò ad interrogare Alfredo:
— Che cosa cerca ella qui?
Il giovane stette un momento prima di rispondere: la confusione entro la mente e il bollore del sangue erano tutt’altro che cessati; gli pareva di sognare, gli pareva d’assistere a uno spettacolo di fantasmagoria, e un intimo senso di compiacenza lo solleticava di esserne egli l’eroe e che quella fosse realtà.
— Cerco la mia vendetta: — disse poi con voce abbastanza sicura.
— La vendetta privata, — riprese quella voce, — deve assorbirsi nella pubblica; ed ella l’otterrà, se ha da parte sua la giustizia e l’amore della libertà.