— Ebbene, voi credete di saper molto, — ella disse, facendo un sogghigno; — e io vi dico, mio caro, che so più di voi.

— Oh come?

— Il nome di colui che oggi vorrebbe attentare alla vita del duca, non vi fu detto: e io ve lo dico. È il conte di Camporolle, il quale vuole così vendicare l’oltraggio ricevuto sere fa in teatro.

— Possibile!...

— Ve lo accerto.

— Allora facciamolo arrestare subito e riveliamo tutto al duca.

— Arrestare, sì, — interruppe con forza la donna: — rivelare no... Abbiamo la fortuna per le chiome, ma guai se facciamo qualche atto inconsulto, per cui la ci scappi! Bisogna che proviamo con documenti alla mano al duca che l’abbiamo salvato davvero e che il pericolo era reale. Perciò l’arresto del Camporolle non basta.

— Ma con quello del conte H...?

— Neppure, anzi faremo peggio. I congiurati posti in sull’avviso da quell’arresto faranno sparire ogni traccia.

— Anche l’arresto del Camporolle darà loro l’allarme.