— Come si sente, Altezza?

Il principe scosse lievemente il capo abbandonato sui cuscini, sulla cui fronte il sudore dello spasimo imperlava la cute e bagnava le ciocche dei capelli arruffati, fece un sogghigno pieno di amarezza disperata che si convertì in una smorfia di dolore, ma non aprì neppure gli occhi e non rispose altrimenti.

— Voglio sperare che la ferita non sarà molto grave, — continuò la donna col medesimo accento: — e V. A. sarà conservata all’amore de’ suoi sudditi.

Carlo III sentì forse in queste ultime parole l’ironia del concetto, ironia che pure da chi parlava era stata dissimulata nella voce? Il vero è ch’egli socchiuse gli occhi e saettò d’una ratta sguardata la donna: ma questa aveva in quel punto chinato il viso verso la ferita che il duca seguitava a serrarsi colle mani, ed a lui fu così nascosta ancora la maligna gioia di lei. Le palpebre grevi non tardarono a ricadere sulle pupille stanche già appannate, che cominciavano a vedersi calare dinanzi il velo d’una nebbia.

— Lasci che io esamini la sua ferita, — ripigliava la Zoe, scartando intanto subito con una certa forza le mani del duca: — qualche cosa me ne intendo: e chi sa che prima ancora della venuta del medico io non possa farle alcun che da recarle giovamento.

Con agilità e prestezza degna veramente d’una mano di donna, sbottonando, sciogliendo e tagliando i panni addosso al trafitto, pose a nudo il ventre del principe e raccapricciò di ribrezzo e di orrore. Dalla ampia e profonda ferita, non più contenuti, uscivano e visceri e sangue e materie: non potendo vincer subito quel primo senso di orribile ripulsione, ella si arretrò d’un passo con un’esclamazione soffocata: il duca aprì di nuovo, a stento, gli occhi, volle parlare, ma agitò vanamente lieve lieve le labbra livide e nessun suono ne uscì.

La Zoe gli tornò presso presso.

— Vuol dirmi qualche cosa? — domandò sempre coll’accento amorevole, chinandoglisi sopra.

Il principe, che aveva richiusi gli occhi, mosse ancora poco poco le labbra senza poter mandare una voce.

— La parola non le vien più? — continuò la donna sempre nella medesima guisa.