— Le faccio subito una fasciatura, — disse frattanto, — e per ora non bisogna moverlo di qui.

Aveva appena finito queste parole, che l’uscio s’aperse ed entrò un gentiluomo.

— La duchessa, — disse, — mi manda a prendere notizie di S. A.: e coll’ordine di farlo trasportare subito a palazzo.

Quel gentiluomo era il conte X.

Il duca gettò verso di lui di mezzo alle palpebre socchiuse uno sguardo strano.

— Scusi, — rispose il medico: — per ora S. A. non si può trasportare.

— Ordine preciso della duchessa: — replicò il conte: — e io devo obbedire. Capirà anche lei, dottore, che il duca di Parma non può essere lasciato qui dentro.

Gettò tutt’intorno uno sguardo di disprezzo che andò a fermarsi sul volto della Zoe impassibile.

Il ferito, benchè il medico affermasse esservi pericolo che morisse per via, fu trasportato a palazzo.

LXV.