— Non allontanatevi; rimanete qui sotto nel cortile della casa, e attendete finchè uscirà S. A. o vi darò io stesso altri ordini.
I due uomini fecero il saluto militare e si dileguarono.
La baronessa aprì l’uscio del salotto e accennando con atto di ossequio al duca disse:
— V. A. si compiaccia di passare.
Il principe varcò la soglia, seguìto dall’Anviti: e poi vedendo che la donna s’era fermata nell’antisala, si volse e le domandò sollecito:
— E voi?
— Vengo subito: dico una sola parola alla mia governante, e sono da V. A.
Mise le labbra all’orecchio di quella donna e le sussurrò in fretta:
— Aspetta nell’anticamera quell’altro; appena giunga, facendolo passare per la stanza da pranzo, menalo nella mia camera, e lasciavelo senza più: digli che abbia pazienza ed aspetti, e non aggiungervi una parola.
E ciò detto, corse lesta a raggiungere l’augusto e poco rispettabile suo visitatore.