In questo momento medesimo, Alfredo di Camporolle, abbandonato Michele, staccatosi dal conte di Valneve e dal Carra, penetrava nel vestibolo della casa e saliva trepidando le scale. Egli non vide i due gendarmi appostati nell’ombra, ma i due videro lui.
Si consultarono un momento sommesso intorno a quello che avrebbero dovuto fare. Uno voleva arrestare issofatto questo nuovo venuto; l’altro, allegando che nessun ordine simile era loro stato dato, combattè tale partito e vinse. Alfredo potè giungere fino all’appartamento della baronessa, dove la donna appostata lo prese per mano e lo guidò senza parlare nel luogo che le era stato detto.
XX.
Il duca, appena entrato nel salotto, si tolse il mantello e apparve ancora vestito di nero, colla cravatta bianca e il cordone del Toson d’oro: in mano, secondo suo uso, aveva uno scudiscio, che si piaceva sempre ad agitare e far fischiare per aria. Tenne il cappello in testa, e prima di andarsi a sedere sulla poltrona che la baronessa gli additava presso al camino in cui ardeva un bel fuoco, piantato in mezzo alla stanza, diede una sguardata attenta e insolente tutt’intorno.
— Corbezzoli! — esclamò battendo col suo scudiscio sui mobili: — tu sei qui alloggiata come una principessa...
— Ne godo, perchè così il mio quartiere è meno indegno di ricevere un principe.
Carlo III diede un lieve tocco della punta del suo scudiscio sulla guancia della donna: a suo credere quello era un atto carezzevole.
— Ah birbona! — disse egli ridendo. — È forse per ricevere un principe che a quest’ora, all’una dopo la mezzanotte, tu ci hai acceso un simil fuoco nel caminetto del salotto, e hai fatto una acconciatura così conquistatrice? Non avrai già l’audacia di dire che aspettavi noi?
— Non sono certo così scioccamente superba da essermi lusingata che V. A., non che venirmi ad onorare di una sua visita, pensasse pure a me.
Il principe si sdraiò sulla poltrona, levò le gambe ad appoggiare i piedi sulle sculture del camino di marmo, nella positura che potrebbe avere uno stalliere o un americano, e battendosi collo scudiscio gli stivali e i pantaloni soggiunse: