Si arrestò a mezzo la stanza, sopraccolto a un punto di bel nuovo da quel sospetto che aveva destata così di subito la sua gelosia. Accostossi alla finestra la quale guardava nella stessa strada in cui quella del salotto dove lavorava Maria.

Al balcone di prospetto a cui aveva già visto muoversi una tendina, Guido scorse dietro i cristalli la faccia d'un giovane che stava assorto contemplando innanzi a sè. Lo scultore mandò una bestemmia e lasciò cadere un pugno sul davanzale.

“Ed essa lo amerebbe?.... Potrebbe amarlo mai?” si domandò cacciandosi le mani nei capelli. “Amarne un altro!... Essere d'un altro!... Lei!.... Oh!”

E due calde lagrime gli spuntarono dagli occhi.

“Voglio sapere chi è colui.”

Nel fugace istante in che gli era apparsa la figura di quel cotale, Guido aveva scorto delle chiome bionde, una faccia pallida e magra, due occhi languidi, un sorriso pieno di mestizia, benchè su labbra di venticinque anni.

L'artista si pose di nuovo a passeggiare per la camera parlando a sè stesso nella concitazione della sua mente.

“Maria penserebbe a quell'uomo?... E potrebbe giungere ad amarlo?... E lo amerebbe?... No, no; è impossibile.... Forse ella non è neppure capace d'amare. La sorte, facendola di tanta perfezione esteriore non volle che a questa corrispondesse l'interno! Ed è forse meglio così. Sarebbe troppo se pari alla beltà del corpo fosse il valore dello spirito. Non è che una meraviglia di forma cui bisogna contentarsi di vagheggiare senza chieder di più. Ma questo diletto, non vorrei che altri nemmeno lo avesse; non vorrei che occhio d'altri pur potesse mirarla. Al pari di me nessuno nè può, nè sa capire la poesia di linee che l'abbella....”

Tornò alla finestra. Il giovane di prospetto più non compariva. Guido appoggiò la sua fronte ardente ai vetri.

“Eppure” rispose egli dopo un poco, “è egli possibile che la natura abbia lasciato imperfetto un simile capolavoro e manchi il cuore?.... Forse l'anima in lei non è posta al riparo, dietro tanta freddezza, se non per conservarvi più intatte, più sublimi, più divine tutte le potenze affettive, e felice chi giungerà sino a quell'anima per ridestarvele! Chi sa quanti tesori d'amore si nascondono forse in quel cuore addormentato!... E perchè non potrei essere io quello che?... E perchè non mi amerebbe?...