«Amore.... a null'amato amar perdona.»

Oh! se mi amasse!...”

Corse allo specchio a guardarsi.

“Ah! la mia giovinezza è oramai ita!... Oh darei la mia parte di paradiso per essere ancora a venticinque anni.”

Si ravviò la chioma, si lisciò la folta barba, e poi sorrise di scherno a quegli atti come vergognandosi di sè stesso.

“Chi me l'avesse detto!... Ma torno io forse peggio d'un fanciullo?... Eh via! Non è colle grazie d'un ganimede da figurino che si conquista il cuore d'una donna dabbene. E se Maria fosse tale da pigliarsi con quelle arti e con quei meriti? È così strano, è così piccolo l'animo della maggior parte delle donne! Quello là di faccia è giovane, ed è biondo al pari di lei.... Ella non sa, non può supporre nemmeno qual vulcano d'amore frema nell'anima d'un uomo come son io....”

Uscì per prendere informazioni sul giovane che abitava dirimpetto.

IX.

Era figlio unico di un ricco signore. Amato ciecamente come tutti i figli unici e per essere egli cagionevole di salute, otteneva sempre dal padre tutto quanto gli potesse venire in mente di desiderare. Il sospetto geloso di Guido aveva indovinato il vero. Quel giovane era stato preso della bellezza di Maria, vedendola ogni giorno al lavoro presso alla finestra. La fanciulla, per lungo tempo non s'era neppure accorta di quel volto d'uomo, che stava con tanto d'occhi ardenti a contemplarla; avvistasene poi una volta, senza affettazione, come senza turbamento, aveva tirate le tendine per mettersi al riparo dalla curiosità di quegli sguardi, e per un poco aveva continuato a far così, sempre che vedesse comparire la faccia di quel giovane. Ma un dì, guardandolo ella per caso un po' più attentamente, vide sulla faccia di quello sconosciuto tanto cordoglio e sì modesta e calda preghiera, che la ne sentì una viva pietà, e senza darvi nè importanza, nè pure un pensiero, finse d'allora in poi non avvedersi più della presenza di colui, e lasciò che il giovane la contemplasse a suo bell'agio. Ed egli, forse temendo che tanta ventura gli venisse nuovamente ritolta, se ne abusasse o troppo scopertamente ne usasse, prese il costume di stare nascosto dietro la tenda e non apparire alla scoperta che di tratto in tratto, beatissimo allora quando lo sguardo della ragazza, alzandosi dal lavoro e andando sbadatamente in giro, veniva a cadere su di lui. Un giorno finalmente quel giovane disse a suo padre che se non isposava quella ragazza, sarebbe infelice per tutta la vita. Il padre, sapendo che la fanciulla era povera e di umil nascita, dapprima contrastò e volle tentare ogni possibil mezzo per isviare il figliuolo da tale idea; ma il giovane, che era innamorato assai più che non si credesse, sempre stette fermo al suo proposito, tanto che i suoi, entrati in timore per la salute di lui, decisero finalmente di contentarlo.

“Quella ragazza sarà tua sposa;” gli disse il padre. “Sta' di buon animo e Dio te la mandi buona.”