Guido se gli pose risoluto dinanzi.
“No,” disse. “Per nessuna cosa al mondo consentirò che altr'occhio veda i tratti di questa mia opera prediletta. Guarda! Piuttosto, se non potessi altrimenti difenderla, la infrangerei, te lo giuro!”
“Come Rolla nel dramma Un capolavoro sconosciuto;” disse l'amico ridendo.
Ma Guido lo guardò in un certo modo da non incoraggiare la sua ilarità.
“Senti!” disse in tono burbero e secco, “tu sei venuto per prenderti que' certi disegni.”
Aprì una larga cartella e li trasse fuori.
“Eccoli qui; pigliali e Dio t'accompagni.”
“Diavolo! Tu mi metti alla porta in un modo punto gentile.”
E Guido, con voce e tono più miti e benevoli:
“Lasciami, te ne prego: ho bisogno di lavorare, e più d'esser solo.... Compatiscimi. Io, vedi, sono in una strana fase della mia vita. Non mi riconosco più io stesso. Ah! tu non sai che cosa sia un vero amore alla nostra età, per un'anima d'artista!”