Seggioloni, erti letti e mense gravi,
O vecchi arredi a cui le meste o liete
Vicende e i sensi noti fur degli avi;
Io vi ammiro in silenzio, e quasi provo
Vergogna d'esser io vostro padrone,
Chè il serio aspetto vostro assai m'impone,
E pur meschino in faccia a voi mi trovo.
III.
Volontier ci si indugia accanto al foco,
Nella lunga autunnal rigida sera,