Al pollo svelti...

buttarono il libro e ricorsero all'acqua di Colonia. Sfido io, poverette! erano avvezze a una goccia di rugiada entro una foglia di rosa per tutto pasto.

Io non dico, del resto, che coteste sieno le cose piú belle del canzoniere del Betteloni, e non nego che in quel canzoniere ci siano delle lungaggini prosaiche e certe interpolazioni non d'ottimo gusto, e qualche bizzarria a freddo, e un po' d'esagerazione sistematica, che, sia pur del naturale, offende l'arte. Ma a chi si dolesse di tali difetti il Betteloni può, per rifargli la bocca, offrire sonetti come questi:

Quassú nel lago nostro un'alga cresce

Che quanto ha lungo il gambo è in acqua immersa;

Solo con poche foglie in alto ell'esce;

Ma, se a luglio su questo il ciel non versa

Stilla di pioggia, in guisa tal le incresce,

Che a dissetarla tanta e cosí tersa

Onda che intorno ell'ha piú non riesce,