E langue e inaridisce e va sommersa.
Io sono in abbondanza d'ogni bene,
Ma sul mio cor stilla dal ciel non scende;
Ahi l'amor tuo, leggiadra, a me non viene!
Quindi langue lo spirto e mal contende
Al gorgo che lo affonda in basse arene...
E il fango immenso sovra me si stende.
Quand'ella passa io tremo e m'abbandona
Ogni fermezza: un sibilo leggero