Fumo io vado esalando

Entro il cheto e solenne aere notturno.

Bene a ragion ti finse, a parer mio,

L'ingenuo tempo antico,

O amabile liquor, dono d'un dio

Molto dell'uomo amico.

Della vita operosa a questo mondo

Tu sei celeste aita;

Tu della stanca vita

Sei conforto, anzi meglio oblio profondo.