Tu forte e generoso il braccio e il cuore
Ecciti ad alte imprese;
Tu il fiacco affranchi, e sei di nuovo ardore
Al prode ognor cortese.
Dal nettareo tuo bacio a morte vola
La gioventù esultante,
Che, a vendicarsi, innante
Con molta morte altrui la sua consola.
Tu benigno e soave in cor discendi
D'artisti e di poeti,