E negli esausti seni riaccendi
Gli estri fecondi e lieti.
Tu gli armi di coraggio e noncuranza
Contro la plebe inetta,
Che un senso altero affetta,
Ch'esser vuole disprezzo ed è ignoranza.
Tu animator della fulgente mensa,
I lauti e molti doni
Che la natura e l'arte ivi dispensa
D'alta allegria coroni.