O elisir della vita e del piacere!

Trar non può il vulgo insano

D'altro liquor le gioie tue sincere;

Ma quegli di sua mano

S'attossica, che ad altro assai più ardente

Liquore il labbro accosta,

E poi che men gli costa

A questo più che a te corre sovente.

Io lo compiango, e da compianger meno

Colui non parmi, al quale