In breve secolo le umane misere

Cose. Passò dell'empia

Forza il dominio, passò il dominio

Del pregiudizio cieco; passarono

Le rocche e gli èremi. Non il dominio

Di voi belli femminei

Occhi per volgere d'eterni secoli

Si potrà spegnere, chè inestinguibile

In voi la provvida Natura colloca

Virtù che amore irradia.