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Fra le carte dell'Imbriani, si sono trovati questi appunti:
Il Manin avea promesso di non accettar mai condizioni lesive della indipendenza, pronunziando quella brutta parola, le mot le plus antipolitique, dont tout ministre devrait s'abstenir. Il popolo naturalmente avea risposto dalla piazza: — «No, non le accetteremo mai!» — Ed il buon presidente aveva accettato per denari contanti quella promessa anonima e collettiva. Il Pepe una volta disse: — «Vi assicuro, che tutto il sangue, che ho nelle vene lo spargerò per la Venezia, e tutti gli ufficiali che mi circondano faranno altrettanto; me ne rendo mallevadore» — Un'altra volta nell'Assemblea s'era proposta una pena contro il primo che pronunciasse la parola capitolazione. Il Manin vi si oppose; ma sapete perchè? — «Non vi sarà chi parli di capitolazione; ma se vi fosse, il popolo tutto, ed io primo, andremo ad impedire quest'infamia, questo tradimento». — In questo discorso c'è in germe l'assassinio dello Stefani!
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(Dal Fanfulla, Agosto, 1878).
PAPA BARUCCABÀ
Cicerone ha chiamata la storia maestra della vita, perchè c'informa delle corbellerie delle generazioni precedenti, appunto come i maestri c'insegnano gli spropositi fatti da loro... senza poter impedire, che se ne faccia noi nuove edizioni ampliate e più scorrette. È una gran consolazione il vedere, che, su per giù, gli uomini sono stati sempre gli stessi ed il mondo è ito sempre ad un modo! Un galantuomo si riconcilia co' suoi tempi e ci vive più rassegnato, scorgendo, che non son da meno dei secoli precedenti.
Dunque, in una vecchia cronaca anonima della badia di Grottaferrata, ho trovata una bella storia!
C'era una volta, dove e quando dir non so, un gran ricchissimo mercante d'un ebreo. Il quale, o che fosse tocco dalla grazia divina; o che venisse gentilmente compulso alla conversione, come spesso usava nel medio-evo; o che si seccasse, lui giovane, bello, facoltoso, di abitare in ghetto, di portar la berretta gialla e d'essere trattato peggio d'un cane; che non vedesse altro modo per salvar le proprie ricchezze; o qual che se ne fosse la ragione; deliberò di farsi cristiano. Nella sinagoga venne scomunicato, ed in chiesa accolto trionfalmente. Nella Giudecca gli gridarono la croce addosso: Racha! ma la parte cristiana della città gridò evviva ed illuminò le finestre la sera del suo battesimo. Ed ebbe per compare un vecchio porporato, de' più influenti.