In quel corno d'Italia, che s'imborga

Di Bari, di Gaeta o di Crotona;

Da ove Tronto e Verde in mare sgorga;

[16]Io scriveva così nel M.DCCC.LXV; undici anni fa. Ora l'impero francese è crollato; e delle creazioni di Napoleone avanza solo il Regno d'Italia, che durerà, ne vivo certo, malgrado i pericoli, che corre, affidato in mani indegne, incapaci e malsicure; soffrendo della vergogna e della jattura presente, confido nello avvenire. Avrei potuto sopprimere questo squarcio o rimutarlo; non ho voluto. L'ammirazione, la devozione, la riconoscenza, la reverenza, che sentivo allora per Napoleone, sono divenute forse anche maggiori, per la pietà della gran tragedia in cui cadde e sparve.
[17]L'Università di Vittemberga è ora traslocata in Halle sulla Saale. Non sarà inutile, per determinare il carattere storico del mito Faustesco, il ridursi in mente la parte, avuta da Vittemberga nella infaustissima riforma e malauguratissima, che venne inopportuna a fermare per un pezzo ed a scontorcere lo svolgimento del pensiero Italiano.
[18]Non il pondo, è l'obbrobrio del giogo, Che m'incute un supremo terror! Meglio il batter dei denti ed il rogo, Che d'abbietto servaggio il rossor. Non v'ha domma, che l'uom non apprenda Con impavido ghigno a schernir; Non v'ha pena tenace ed orrenda, Ch'ei non sappia in silenzio soffrir. La cervice io non piego a una legge, Che il mio libero voto non ha; La virtù, che il pensier mi corregge, Contra i numi securo mi fa. Patria e Prence, ho speranze ed affetto E di gloria mi schiudo il sentier; Ho le gioie del cielo a dispetto. Come l'ombra, che simula il ver. La mia fede a ogni fola negando, Io fra l'opre e i diletti vivrò; Voi dal ciel poi cacciatemi in bando..... Questo gusto rapirvi io non vo'....
[19]Hab' einen Stock von Holz, der ueberzogen Mit Leder ist; Gemahl sich nennt; doch Holz Ist Holz.
[20]Non potevo prevedere, scrivendo questo studio, che ci sarebbe poi stato, chi avrebbe avuto il barbaro coraggio ed il pessimo gusto di voltare (molto infedelmente) in Italiano quelle sconciature giovanili dello Heine, che sono le due sue pretese tragedie; e che, nella nostra Italia, si sarebbero trovati pubblici babbei per applaudire, quando in Germania stessa nessuno pensò mai a rappresentare e nessuno le tenne rappresentabili.
[21]Vedi l'opera tedesca intitolata: Goethe e Werther. Lettere del Goethe, le più giovanili, con documenti illustrativi, pubblicate da A. Kestner, Regio Consigliere d'Ambasciata Annoverese, Incaricato d'affari presso la Santità del Papa. Seconda Edizione. Stoccarda ed Augusta, presso il Cotta, M.DCCC.LV.
[22]Non c'era pericolo, che potesse vincer delle battaglie di Sadowa e di Sedan; ed era meglio per la pace e la felicità del mondo.
[23]Du siehst, mit diesem Tranke in Leibe, Bald Helenen in jedem Weibe.
[24]So ein verliebter Thor verpufft Euch Sonne, Mond und Sterne, Zum Zeitvertreib dem Liebchen in die Luft.