Or tanta luce di scoperte e tanta
Fiamma di brame indefinite, immense.
All'uom largite non avrebbe iddio;
Se del pan, che matura il patrio solco,
E del vestir, che la vellosa groppa
Di domestica agnella gli consente,
Dirsi pago dovea.
Dunque, questo bisogno di scienza, che ci travaglia, questa sete misteriosa di sapere, ha per oggetto [pg!245] principale di trovar nuove salse ed intingoli, stoffe più leggiadre per adornarsi! Vergogna, a chi può contentarsi del pane, che matura il patrio sole o come dice il Giusti: del fiasco paesano e del galletto! La nobiltà d'animo sta nel sentire una brama indefinita, immensa di leccornie esotiche e di bottiglie peregrine! Ned Apicio nè Sardanapalo giunsero mai a proclamar dottrine così turpi; e ciò, che vi ha di più turpe, è l'incoscienza, con cui le profferisce il Zanella, sans s'en douter. Anche descrivendo il mattino, la divina bellezza del sole, ispiratrice di tante teogonie a' popoli antichi, suscita nella fantasia del sor Abate idee di pranzo:
Nell'umida zolla discende feconda
Del sole la luce, che il germe matura;
S'imporpora il grappo: la messe s'imbionda;
Il desco a' mortali prepara Natura.
Egli trova, che gl'Irlandesi debbono esser lietissimi di lasciar la patria, dove tocca loro (povera gente!) di mangiar solo patate, ossia il
.... sordido pomo,
Ne' (sic, ahi!) squallidi inverni miserrimo pasto;
pe' pingui novali di
.... un terreno, che accoglie la greggia,
Al gelso benigno, benigno alla vite.
Patate in Irlanda, manzo in Australia, c'è da rimaner sospesi forse un istante solo? Curioso, che gl'Irlandesi non emigrino però, se non col pianto agli occhi e col core straziato; e che i più preferiscano la miseria in patria a tanto bene lontano da essa! Tutta la poesia Egoismo e Carità è su questo tono. Una madrefamiglia dev'essere, dice il Zanella,
... lieta, se miri
Giulivo il suo drappello al desco accolto.
[pg!246] Cornelia, lei, s'allegrava pensando a' trionfi oratorî futuri de' figliuoli! Un pellegrino va a visitare gli amici esuli, unicamente, dice lui: