Piacevolezza. Obedissen a quelli tutte le seme; e, doue a lor piace, mandanle, quando soffia il uento; e secondo, le legge se li impone, fanno. Sappi, che de tutte recogliessimo noi entro le scatole e sacchi e molte casse anchora.
Desio. Et perchè?
Piacevolezza. Per mandarle doue, che ne fosse di piacere.
Desio. Obediuano poi?
Piacevolezza. Come a lor proprij signori. Finalmente, abbandonati li penosi luochi, capitassimo in uno altro Regno, molto più stupendo delle marauiglie prime. Edificio, gran signor, quello gubernia, compartito in sette parte principali: la prima tutta è de castelli, campanili e torre, habitata: la seconda, de pallazzi, ampli e sublimi: la terza de case d'ogni qualitate: la quarta de muri semplici e colonne: la quinta de fenestre uariate: la sesta de scale, de qualunque maniera: nella settima e ultima del Regno, le uessate e stridente porte stanno. Il paese è piano tutto, de belle campagne. Parlano questi in lor linguaggio come noi, se maritano e fan figliuoli, peregrinano e contrattano faccende, fanno guerre e inimicansi, mangiano e beuino, uestino, dormino, uigilano, e fanno delle altre cose; ma, sopra tutto, li castelli, torre, e campanili, sono musichi e eccellenti cantori. Anchora, in molti luochi di questo Regno, ascolta marauiglia! longo tempo bandiscono la morte, con ditto manifesto, che ciascuno intende! Di fuori son tutti felici. Ma se tu uedessi dentro! de quanti incommodi, sinestri e mali repleti stanno, de sorzi, toppi ciechi che cauano la terra, de orsi, che con le adunche ongie, sotto di quelli le cauerne preparano, anchor de uolpe, conigli e formiche: piangeresti della gran pietate. Noi dunque, pieni de cordoglio, a molti prestamo rimedio.
Desio. Et che poteuase per quelle fare?
Piacevolezza. Snodamo molti sacchi et scatole delle seme della infirmità, in quelli dentro per ogni luoco. Secondo le legge della tremenda Regina; a qualunque se annidasse per li lor confini, strettamente abbraccino.
Desio. Che seme forno?
Piacevolezza. Della rogna primo, e d'ogni spetie di dolori, di febbre, uomiti, flussi, sospiri, gemiti, uertigine, podagra, ciragra, grauezza e curuità nelle suddite spalle, fame, sete e uigilie, terrori subiti, e d'ogni altra spetie, che offende gli animali nelli castelli, torre, e campanili. Questo fatto, lasciamo da parte ogni lor marauiglia. Tuttauia in questo e in quell'altro luoco peregrinando procedeamo (e per breuemente dirti in conclusione) fin che la terra tutta da noi fo cercata, le uille, le castella e le cittade, le prouintie, montagne e monti, ualle con pianure, e ciascuno altro accessibil luoco. Questo ti basta fin qui del sodo haver inteso, ascolta un poco dell'aere e haverai piacere. Cercata la terra, volando in aere se elleva il drago, per vedere; e nel primo, scontramo le strighe, li demoni tutti, le fantasme, le furie, con le pene; altre anchora figure horrende, de nebule o fumo impastate, che mai in una preseruano, anci quanto più le sguardi, se scambiano, e fanno altrui qui dal basso uacillare, quando in montagne, boschi, case, castella e cittade, teste de bestie terrene e de pesci uarij, navigi efferati: e in summa quanto mai alcuno si puote immaginare, quiui è la sua sedie e principal imperio.