NOTE
[1] È in sostanza La 'ngannatrice 'ngannata, terzo racconto della Posillecheata de Masillo Reppone de Gnanopoli (Pompeo Sarnelli di Polignano, poi vescovo di Bisceglie). Tale e quale la Favola V de la Notte IV, presso lo Straparola.—«Ancillotto, Re di Provino, prende per moglie la figliuola d'un fornajo e colei genera tre figliuoli. I quali, essendo perseguitati dalla madre del Re, per virtù d'un'acqua, d'un pomo e d'un uccelletto, vengono in cognizione del padre.»—Affatto identica nella sua prima parte è la Istoria della Regina Stella e Mattabruna. Oriano, re di Belfiore, aveva una moglie.
2. Questa Regina Stella era chiamata,
Più bella donna che mai fosse alcuna.
Da sua Madonna era tanto odïata
La quale aveva nome Mattabruna,
Madre del Re, malvagia ed insensata.
Notate quel che volse la fortuna....
3. ............ Il Re non s'avvedia
Del falso cor che Mattabruna avia.
4. E stando un giorno insieme alla finestra,
Vide una donna che due figli avia
L'un da man manca, l'altro da man destra;
In sulla piazza quella si venia
A provvedersi per lo suo mangiare.
Il Re la vide, e cominciò a parlare.
5. Dicendo: «O dio, che così fatto dono
«Hai fatto a quella donna in tanto bene!
«Ed io, che Re di tutta Spagna sono,
«S'io n'avessi uno sarei fuor di pene.
«Per tua misericordia, o signor buono,
«Mostra le tue virtù degne e serene;
«Per tua somma possanza e buon consiglio
«Della mia Stella mi concedi un figlio.»
6.Or come piacque alla Vergine pura,
Avvenne che la moglie ingravidossi.....
Di che il Re in gran gioja ritrovossi.
E Mattabruna, che questo non cura,
Come la nuora Stella approssimossi
All'ora e al punto che dee partorire,
All'altre donne così prese a dire:
7.Dicendo: «Ognuna vadi a sua magione
«Ch'io voglio con mia nuora rimanere....»
E nella zambra si serrò con lei,
Dicendo: «O figlia, fa quel che vorrei.»
8.Dal corpo della madre i figli uscendo,
Ciascun uscì di grazia dilettosa,
Cioè, con una catena d'argento,
Intorno al collo, fra le spalle e 'l mento.
9.Tre furo i maschi, ed una fanciulletta,
E ciascun quella catenella avia:
Avea una tal grazia benedetta,
Mentre che seco al collo la tenia
Non potea mai morir di morte in fretta.....