Magagna. Non sento.

Ersilia. Sei Turco? sei Barbaro?

Magagna. Turco e Barbaro. Levati, che ti dò.

Ersilia. Eh per vita tua, te ne prego, te ne supplico; ascolta una parola.

Magagna. Or dì presto; chè non vorrei, che col tardare si raffreddasse il caldo del mio furore.

Ersilia. Dimmi di grazia, chi t'ha ordinato, che mi uccida?

Magagna. Pur siamo al medesimo: or leva, e non più parole.

Ersilia. È stata la signora, Magagna?

Magagna. Non so.

Ersilia. È stato Camillo mio, che sdegnato forse dell'indebite ingiurie dategli per Cornelia, e d'averlo scacciato di casa, comincerà a vendicarsi contra di me?