O rosei draghialigeri

Che il plaustro mio traete;

Da' vostri eterei pascoli

Qui qui presto accorrete!

Ed ecco un elegantissimo plaustro di madreperla apparire e ristare innanzi alla finestra come un cocchio innanzi all'incarrozzatoio, come un treno innanzi al marciapiedi della stazione: lo trascinavano per aria otto be' draghetti alati, dal mantello roseo, picchiettato di violetto e con le creste e le crinier rosse, scarlatte. La riportò dentro sulle sue braccia la Rosmunda il cui svenimento aveva mutato in benefico sopore. Incarrozzata o meglio implaustrata che fu, mormorò questo scongiuro:

Là, dove afflitto un popolo

Piange la sua signora;

Là dove un padre (misero!)

La sua diletta plora:

Dove Reggia e tugurio