«Arco divin, tu sei,

«Mentre i miei dì rischiari, ombrosi e rei».—

Or, che da te s'invia

Strali di grazie al core,

L'arco dirò, che sei del vero amore.

[3] Per dare un'idea delle etimologie fantastiche, assurde, che vengono universalmente accettate però dal volgo, ricorderò quella di Casoria da Casa aurea; e di Afragola (piano) da fragola (sdrucciolo) con l'a privativa, per non trovarcisi fravole! Ed Afragola ha di fatti per istemma parlante una mano, che tiene una fravola pel gambo.

[4] L'Acerra, Acerra. Quasi tutti i nomi di paese, che cominciano per A, si adoperano ne' vernacoli Napolitani con l'articolo, evidentemente, perchè, la iniziale è stata scambiata con l'articolo femminile dal volgo. Gli scrittori hanno seguito questo andazzo, e troviamo scritto: La Cerra e l'Acerra, la Matrice e l'Amatrice, l'Atripalda e la Tripalda, l'Afragola e la Fragòla o la Fraola, ecc. ecc. Andrea Perruccio ha detto:

Comm'a 'na mummia Tartarone resta,

Comme a 'n ommo de paglia 'mmottonato.