Qual sia di più efficacia, dicatel chi ne magna.

Chi guarda a maggioranzia spesse volte s'ingagna:

Granel di pepe vince per virtù la lasagna.

Dove il Tresatti annota:—«Vuole, che sappî discernere maggioranza da maggioranza; quella di virtù da quella di quantità. E, che non ti lasci ingannare dall'occhio nel giudizio sì, che, dove è una maggioranza, pensi, che vi sia l'altra; e che, dove una non è, ne anco l'altro vi sia.»—Lascio al lettore la cura di modificare materialmente il verso di Ciullo e come più gli aggrada; ma certo ha da modificarsi in modo, che il significato venga ad esser questo:—«Io sono piccola cosa rimpetto a que' signoroni; e pure, nella mia piccolezza, valgo di più, come il piccolo garofano vince in sapore frutta molto più grosse: non dispregiarmi senz'avermi prima provato.»—

[23] Mo', adesso.

[24] Ì', e tante volte per eufonia ghì', andare, gire. Appo il Pagano, (Batracomiomachia) dice Giove a Pallade.

Vorrisse tu, pe' non te stare a spasso,

Li surece ì' ajutà'?

[25] 'Scetato, desto, svegliato. Da 'scetare, che vien da excitare. Perruccio, (Agn. Zeff. II. 6.):

Lo 'scetaje la paura, e sse sosette