»Da vero? Ma voi dunque non siete Presbiteriano?»
»Non ho mai parteggiato per alcuna delle fazioni che han portata la discordia fra i miei concittadini. Ho vissuto fin qui tranquillamente presso lo zio, e ve lo replico, io divisava raggiugnere qualcuno de' nostri reggimenti stanziati fra gli stranieri.»
»Debbo sapervi buon grado di tal vostra idea che in certo modo fa corte alle mie: così io pure ho incominciato carriera. Ho servito lungo tempo in Francia fra le guardie scozzesi. Il diavolo mi porti se non è la migliore scuola quanto a disciplina! Fate quel che volete se non siete di servizio: nessuno ci bada. Ma mancate un giorno all'ordinanza, e vi aggiustano per le feste! Questo accidente mi è accaduto una volta; e il vecchio capitano Montgomery mi fece per sei ore continue star di sentinella, legato ad un palo sul pianerottolo dell'arsenale ad un sole ardente!... corpo di mille diavoli! Io ero cotto quanto il può essere una testuggine nelle migliori taverne di Londra.»
»E sicuramente voi amerete il servigio militare!»
»Sopra tutte le cose! ben inteso però... senza pregiudizio delle donne e del vino.»
»E faceste la guerra in Francia?»
»La nostra prima fazione era far la guardia alla persona del re, a Luigi il Grande, o mio figlio. Ma abbiamo anche servito in alcune spedizioni contro gli Ugonotti, e non mi fruttavano male, se debbo dirla; se non altro mi addestrarono al genere di servizio che adesso mi tocca prestare. Ma orsù! vedo che siete un buon camerata, ed è giusto che abbiate la vostra parte sul contante regalatomi dal vecchio zio, perchè a quel che penso dovea tenervi assai scarso di borsellino. Noi siamo fatti così. Quando ci troviamo in denari non lasciamo mai nel bisogno i colleghi.»
Sì dicendo, cavò di scarsella la borsa di sir David, e messole mano, ne trasse fuori un pugno di monete d'oro, che, senza contarle, offerse ad Enrico. Morton lo ringraziò senza accettarle; ma ad onta della generosità manifestata in quel momento da Bothwell, non giudicò prudente consiglio il far cenno del denaro ricevuto dalla governante; si limitò quindi a dire che per allora non avea bisogno di alcuna cosa ed esser certo che lo zio non lo avrebbe lasciato privo di soccorsi ogni qualvolta glie ne avrebbe fatto richiedere.
»Poichè è così, queste monete continueranno a stivare la mia saccoccia. Quando è ben piena, mi fo un dovere, finchè non sia vuota, di non lasciar la taverna ammeno che non mi chiami il servizio. Se poi la borsa è sì leggiera che il vento la possa portar via, lesti a cavallo! e capita sempre qualche via di riempirla. — Ma a chi appartiene questa torre che s'innalza in mezzo della foresta?»
»Voi vedete il castello di Tillietudlem, disse uno degli uomini a cavallo. Qui dimora lady Bellenden, ottima fra quanti sono affezionati alla causa del re e buon'amica de' militari. Allorchè riportai quel mal colpo da uno di questi cani di Puritani, stato dietro una siepe ad appostarmi coll'archibuso, passai un mese intero nella casa di questa ragguardevole signora, e mi prenderei a patto d'essere ferito una seconda volta, purchè avessi certezza che mi toccasse un ospitale di quella fatta.»