»Molto bene! soggiunse Bothwell, voglio in tale occasione farle omaggio del mio rispetto e chiederle ad un tempo qualche reficiamento pe' miei uomini e pe' miei cavalli. Sono assetato come se non avessi bevuto di sorte alcuna al castello di Milnwood. — L'è una gran bella condizione ai tempi in cui siamo, proseguì volgendosi ad Enrico, la condizione di un soldato del re! Non passa davanti a casa che non vi trovi onde ristorarsi. Appartiene questa ad un Reale? Le offerte gli vengono dall'amicizia. Entra in quella d'un fanatico Puritano? Si fa servire per forza. Trovasi alloggiato da un moderato Presbiteriano, ovvero da persona su di cui gravita qualche sospetto? il timore de' padroni gli procaccia tutto quanto desidera: in guisa che v'è da guadagnare da tutte le bande.»

»E in guisa che voi divisate di fare una visita al castello di Tillietudlem!»

»Sì certamente! come potrei dare ai miei superiori vantaggiose informazioni sulle buone massime che guidano la padrona del luogo, senza assaggiare il suo vin di Spagna? È questo vino il conforto delle vecchie vedove d'alto grado, come la mezza birra è il conforto di vostro zio. Ma voi ne assaggerete in nostra compagnia. Prigioniero o non prigioniero, ciò poco monta; ho promesso trattarvi bene, nè accadde mai che Bothwell mancasse alla parola data una volta.»

»Quand'è così non farete difficoltà a concedermi una grazia che debbo chiedervi.»

»Purchè non si opponga al mio dovere, potete starne sicuro. Che bramereste?»

»In questa famiglia io son conosciuto; non vorrei vi si risapesse l'accidente occorsomi. Permettete ch'io ben m'avvolga nel mantello d'un dei vostri uomini, e indicatemi soltanto come un prigioniero fidato a voi, astenendovi dal pronunziare il mio nome.»

»Ben volentieri! Andrea, date il vostro mantello al prigioniero. — E voi soldati, ricordatevi che è proibito il dire chi egli sia e dove lo abbiamo arrestato, sotto pena, se trasgredite, di star per due ore sul cavallo di legno, con un peso di cinquanta libbre a ciascun piede.»

Sì dicendo, giunse colla sua comitiva dinanzi a un andito in volta, fiancheggiato da due torricelle, entro le quali abitava la famiglia d'un contadino, che facea l'ufizio di guardian del castello. La porta di questo andito, che nel durare delle guerre civili era stata fracassata dai soldati di Monk, non venne riparata più mai. In quel tempo il guardiano e la famiglia di lui trovavansi a lavorare ne' campi; però Bothwell e la sua brigata non ebbero ostacolo ad inoltrarsi in quello stretto e tortuoso corritoio, selciato di grossi mattoni: di lì montando una salita ripida anzichè no si perveniva al castello, le cui fortificazioni esterne vedeansi a quando a quando per mezzo agli alberi. Era questa una fortezza fabbricata a' tempi de' Sassoni con tanta saldezza, che tuttavia un aspetto ragguardevole presentava.

»Corpo di mille diavoli! sclamò Bothwell nel contemplarla. Fortuna che è capitata in mano di gente dabbene! Se appartenesse a qualche Puritano, basterebbero a difenderla contro uno squadrone di cavalleria dodici vecchie colle lor rocche, sol che avessero metà della risolutezza onde sfoggia la strega da noi lasciata a Milnwood. — Vediamo ora che cosa dica l'inscrizione posta in fronte a cotesta porta. Riparata da ser Ralph Bellenden nell'anno 1550. Per bacco! è un'antichità rispettabile. — Conviene ch'io mi presenti con cortesi modi alla vecchia signora, e che cerchi richiamarmi alla memoria alcuno de' complimenti di cui la mia testa era piena quand'io frequentava le società di riguardo.»

Intanto ch'ei facea tali considerazioni, il cantiniere di Milady stava guatando dalle feritoie coloro che giugnevano; laonde corse ad avvertire la signora, come una brigata di dragoni insieme ad un prigioniero s'avviasse al castello.