»Son certo, le diss'egli, che il sesto di questi è un prigioniero, perchè lo vedo fra mezzo a due altri che gli tengono le redini del cavallo; ed era sempre in tal guisa che conducevano i prigionieri ai giorni del gran marchese.»

»Soldati del re! sclamò Lady Bellenden. Senza dubbio abbisognano di qualche ristoro. Correte, Gudyil; dite loro che sono i benvenuti, nè vi state dall'offerire ai medesimi tutto di che potessero aver mestieri. — Poi or che ci penso! voglio riceverli io stessa. Non saran mai troppi i riguardi verso persone che non la perdonano a fatiche per far rispettare l'autorità del monarca. A me la mia grande mantiglia di velluto nero! dite a mia nipote di raggiugnermi tostamente; che Jenny Dennison e due altre donne di casa si preparino per seguirmi a qualche distanza!»

Tutti i quali ordini furono momentaneamente eseguiti; e lady Margherita in tuon dignitoso discese fino al cortile del suo castello per ivi ricevere decorosamente sì fatti ospiti. Bothwell nel salutarla prese quel contegno di disinvoltura solita a contraddistinguere in allora i cortigiani di Carlo II, nè da' suoi modi nulla trapelava più di quella rozzezza ch'era propria ad un sergente di dragoni. E veramente Bothwell, nel corso di una vita variamente agitata da moltiplici vicessitudini, aveva talvolta frequentate compagnie adatte piuttosto alla nobiltà del suo nascere che al grado da lui tenuto nella società. Ei disse pertanto a lady Margherita, come gli rimanessero a far molte miglia prima di sera, e quindi la pregava concedere per un'ora ricetto sì a lui che alla sua truppa tanto di far riposare i cavalli.

»Ben volentieri! rispose lady Margherita. La mia gente avrà cura perchè nulla vi manchi, e voglio sperare che in questo intervallo voi e i vostri compagni accetterete qualche cosa per ristorarvi.»

»Non v'è chi ignori, o Milady, s'affrettò a dire Bothwell, esser questo il solito stile onde i buoni servitori del re vengono accolti fra le mura di Tillietudlem.»

»In tutte le occasioni, soggiunse lady Bellenden che molto si compiacque di un tal complimento, procuro compiere i miei doveri con onore e con lealtà. Anzi non è tanto tempo, signor sergente, dacchè sua maestà il re, or sì gloriosamente regnante, e che forse ha tuttavia la clemenza di rammentarsi di quanto son per narrarvi, si degnò onorare in persona il mio castello, e accettare una colezione in una sala che vi sarà fatta vedere, e che oggi ancora chiamiamo la sala del re.»

Bothwell avea già fatto scendere da cavallo i suoi uomini e raccomandato a due d'essi di vegghiare sul prigioniero, per la qual cosa potea continuare senza divagarsi il parlamento che la signora del luogo aveva avuto la bontà d'intavolar seco lui.

»Poichè il re mio padrone, o Milady, ebbe il vantaggio di sperimentare la vostra ospitalità, non maraviglio s'ella si estende a tutti quei che lo servono, e il cui merito principale stassi nella fedeltà. Io poi appartengo a sua maestà più da vicino di quanto la mia divisa di sergente sembra indicarlo.»

»Davvero, o signore? Forse avrete fatto parte della casa reale?»

»Ne fo tuttavia parte, o Milady; ed ho quindi il diritto di vantarmi congiunto per sangue alle famiglie le più nobili della Scozia, e forse a quella ancor di Bellenden.»