»Trovate adunque un'occasione onde chiedergli il nome del prigioniero, indi venite a raggiugnermi nelle mie stanze. Egli è forse qualche nostro confinante, qualche persona alla cui sorte prendiamo parte.»

Jenny adempiè tosto il ricevuto comando, nè fu tarda a ricondursi dalla padrona, ma con tale fisonomia che ben ne dava a divedere la sorpresa e la costernazione.

»Ebbene, Jenny! sclamò miss Bellenden. Che vuol dire questo smarrimento che vi si legge nel volto? Il prigioniero sarebbe egli mai veramente il povero Cuddy?»

»Cuddy, miss Editta! (Rispose Jenny, ben consapevole del cordoglio che stava per arrecare alla sua giovine signora) no, no, non è Cuddy.... Oh! chi l'avrebbe mai sognato?.... Egli è..... il sig. Enrico Morton.»

»Enrico Morton! sclamò Editta impallidendo a sua volta. Questa cosa è impossibile, assolutamente impossibile. Lo zio di Morton non ha che fare nulla co' ribelli. Il ministro di Milnwood ha prestato il suo giuramento di sommissione alle leggi, Enrico non si è mai ingerito nelle sfortunate nostre querele. Egli è del certo innocente.»

»Non son questi i tempi, o mia signora, in cui si cerchi sapere se un uomo è innocente o colpevole. Fosse ei più bianco della neve che copre le nostre montagne, si troverebbe modo, se almeno così si volesse, di farlo comparire più nero d'un corvo. Ah! Tom Holliday mi ha affermato ch'ei non è in rischio minor della vita.»

»Della vita! (sclamò miss Bellenden che appena avea forza di respirare) fa mestieri ch'io 'l veda, ch'io gli parli.... Gli è assolutamente d'uopo salvarlo.»

»Deh! mia cara miss, pensate a lady Bellenden, ai pericoli, alle difficoltà. Egli è guardato a vista sintantochè arrivi il colonnello, e se il povero sir Morton non arriva a convincerlo della sua innocenza, vedo le cose avviate malamente per esso.»

»Se bisognerà ch'io muoia, o Jenny, morirò seco lui. Non mi opponete pericoli o difficoltà. Fate ch'io parli ad Holliday, conducetemi a lui; mi getterò a' suoi piedi, pregherò, supplicherò, gli dirò: per poco che abbiate un'anima!....»

»Che cosa mi tocca ascoltare? miss Bellenden a' piedi d'un Holliday parlando di anima a tal'uomo che sa appena d'avere un'anima! Cattivo divisamento, mia cara padrona! e il cui buon successo inoltre è impossibile! Quando siate veramente ferma nel voler vedere il sig. Enrico, lasciate condurre a me tale faccenda; benchè per vero non veda a che vi gioverà l'averlo veduto. Io so come debbo prendere la cosa con Holliday; è desso che questa notte farà la guardia alla porta del prigioniero. Ma primieramente gli è necessario, che addossiate una delle mie vesti per non essere riconosciuta; e viene appunto a favorirne l'oscurità della notte.»