»Qual funesta giornata, mio colonnello! Ho ben udito dire che il troppo impeto di questo giovane sfortunato quanto coraggioso è stata una fra le primarie cagioni della perdita della battaglia.»
»Ah! non dite questo, o maggiore. Se v'è qualcuno che in tal giorno abbia meritata censura, volgasi sopra i superstiti, ma non mai ad invilire gli allori di coloro che gloriosamente soggiacquero. Non potrei però darvi per cosa certissima che lord Evandale sia in questo numero. Quanto posso dirvi si è che abbandonammo il campo di battaglia in circa quaranta uomini, miseri avanzi del reggimento; che eravamo vivamente incalzati; che giunti dietro lo spianato di Loudon-Hill trovai una trentina d'uomini a cavallo dispersi, ma Evandale più non era con noi. Uno de' miei dragoni lo vide cader da cavallo, nè mi resta nemmeno il conforto di dubitare ch'egli non sia o ucciso o prigioniero.»
»Però, colonnello, il vostro corpo è aumentato dacchè siete arrivato.» Soggiunse il maggiore, fattosi ad osservare verso una finestra che mettea nel cortile del castello d'ond'erano entrati i soldati.
»Oh! disse Claverhouse, questi furfanti non hanno nessuna tentazione nè di disertare, nè dì sbandarsi al di là de' luoghi ove un primo timore li trasportò. Non v'è troppo buon sangue tra essi e i contadini di questo paese: tutti i villaggi d'onde passassero sorgerebber contr'essi, e v'accerto io che le falci, i forcati, i flagelli ispirano a costoro un timore efficacissimo a ricondurli sotto i loro stendardi.»
Si diedero indi a discutere su i modi di difesa immaginati dal maggiore, e su quelli di mantenersi in corrispondenza, accadendo che la sommossa venisse vie più a dilatarsi. Claverhouse innovellò l'offerta di condurre a Glascow lady Bellenden e miss Editta, ma il maggiore pensò ch'elleno sarebbero egualmente sicure a Tillietudlem.
Il colonnello coll'usata sua cortesia si congedò dall'una e dall'altra, assicurandole del vivo rincrescimento prodotto in lui dalla necessità di lasciarle in un momento sì pericoloso, e aggiugnendo che avrebbe avuto per prima cura quella di soccorrere il castello; stessero quindi certe di rivederlo, o d'avere con massima sollecitudine sue contezze.
Troppi pensieri in allora teneano agitato l'animo di lady Margherita, perch'ella potesse rispondergli, siccome in tutt'altra occasione avrebbe fatto: e si limitò nel rendere a Claverhouse le salutazioni fattele ed a ringraziarlo del rinforzo che le avea promesso lasciarle. Editta ardea della brama d'assicurarsi sul destino corso da Enrico Morton, ma non osò risolversi a pronunziarne il nome. Ella erasi data alla speranza che suo zio avrebbe profittato del colloquio particolare tenuto con Claverhouse per favellargli di Morton; ma s'ingannò. Quando anche un figlio del maggiore Bellenden si fosse trovato nelle circostanze del giovine di Milnwood, è probabile che quel vegliardo non avrebbe trovato un istante per dirne una parola in favore al colonnello; tanto avea intese tutte le sollecitudini agli apparecchi della difesa.
Scese il colonnello per rimettersi a capo degli avanzi del suo reggimento, e il maggiore l'accompagnò per ricevere da lui medesimo il rinforzo di cui erasi pattuito.
»Non posso darvi veruno ufiziale, gli disse Claverhouse; pochi già me ne restano, e i loro sforzi congiunti a' miei bastano appena per mantenere l'ordine e la disciplina fra la mia gente. Vi lascerò Inglis per comandare sotto i vostri ordini il drappello che intanto vi assegno; se però, partito me, arrivasse qui un qualche ufiziale del reggimento, vi do facoltà di trattenerlo e la presenza di esso non leverà poco per assicurare l'articolo tanto essenziale della subordinazione.»
Quindi allorchè i suoi dragoni s'accignevano a partire, fece uscire sedici uomini dalle file, e li pose sotto il comando del caporale Inglis, cui promosse in quell'istante al grado di sergente, sì dicendo loro: »Vi confido la difesa di questo castello. Dipenderete tutti da gli ordini del maggiore Bellenden, uno fra' più zelanti e fedeli servi di sua maestà. Se nel vostro contegno darete prove di saggezza, di coraggio, e di subordinazione, ognuno di voi n'avrà guiderdone all'atto del mio ritorno. Ma se vi fosse alcuno che trascurasse i propri doveri, che si facesse lecita la menoma trasgressione, ceppi e corda! — Voi mi conoscete, e vi è noto che non manco mai di parola. — Addio, maggiore, (e in questo gli strigneva affettuosamente la mano). Vi siete assicurata per sin ch'io viva la mia amicizia. Possiate voi riuscire nella vostra impresa, e possiamo entrambi vedere splendere dì più sereni!»