CAPITOLO VI.
»Ve' l'oste argiva! In breve i nostri solchi
»Tutti vedrem delle sue tende ingombri.
Troilo.
Alla radice d'un monte, distante circa un miglio dal campo di battaglia, era il casolare d'un pastore, misero abituro, ma pure il solo che potesse trovarsi ad una ragionevole distanza, e il più adatto che credessero potere scegliere i capi puritani per tenervi consiglio di guerra. Tal fu il luogo ove Morton da Burley fu condotto.
Nell'accostarvisi il giovine di Milnwood maravigliò non poco del tumulto e delle grida che gli feriron l'orecchio. Egli avea creduto che la calma e la gravità dovessero governare un consiglio ove stavano per discutersi affari rilevantissimi in un momento di rilevantissimo rischio; ma vi trovò in vece la discordia e la confusione, dal che trasse poco buon presagio dell'impresa cui accigneansi. Stava aperto l'ingresso della capanna e assediato da una folla d'uomini curiosi, i quali senza aver parte in quelle deliberazioni si giudicavano in diritto di ascoltarle. Laonde per rompere la calca e giugnere a quella assemblea insieme al compagno, Burley ebbe d'uopo d'adoperare minacce e violenze e preghiere, a malgrado della specie di primazia che ei godeva su quell'esercito. Se fosse stata tutt'altra men rilevante occasione, Morton avrebbe avuto argomento di ricrearsi in udendo i discorsi incoerenti e ridicoli che vi furon tenuti.
Questa casa oscura e cadente in rovine, veniva in parte rischiarata da un fuoco di verdi rami tagliati dalle vicine boscaglie, ma il fumo non trovando bastante uscita per la canna del cammino si era dilatato per tutta la stanza, e innalzandosi formava una cupola tenebrosa sul capo de' duci colà convenuti. Alcune candele attaccate con soccorso d'argilla a quelle pareti rassembravano a stelle scorte a traverso di fitto nebbione.
Alla luce di questo crepuscolo leggeasi sulle costoro fisonomie, come gli uni gonfi d'orgoglio pel riportato buon successo, credeano nulla omai impossibile alle loro armi, gli altri animati da feroce entusiasmo, sorridevano anticipatamente all'idea delle scene di distruzione che divisavano. Alcuni poi d'essi irresoluti ed inquieti avrebbero voluto non trovarsi avventurati in una causa che per sostenere non si sentivano forti a bastanza, e se duravano tuttavia, egli era per non osare di fare un passo in addietro. Presi tutt'insieme formavano un corpo composto di elementi discordi e mal atti a combinarsi fra loro. I più ardenti di questa congrega erano quelli che al pari di Burley aveano partecipato alla morte dell'arcivescovo di Sant'Andrea, e che sapendo imposta una taglia sulle proprie teste, in un soqquadro generale soltanto scorgevano l'ancora di lor salvezza; pur minori ad essi in fanatico zelo non erano que' predicatori puritani, i quali ricusando sottomettersi al governo voleano piuttosto condur la vita predicando per foreste e montagne ai loro settari che congregandoli nelle chiese sotto la protezione del re. Coloro di cui andava composta la classe de' moderati erano gentiluomini scontenti, fittaiuoli stanchi delle vessazioni derivate dal governo militare, e predicatori presbiteriani che aveano bensì prestato il loro atto di sommissione al governo, ma congiunti di cuore alla causa del Puritanismo, e venuti a mettersi sotto le sue bandiere non appena apparve loro un raggio che possibile ne presagiva il trionfo. Fra questi ultimi si trovava Pietro Poundtext, ministro approvato della parrocchia di Milnwood.
Deliberavasi in quel punto sulla composizione di un bando con cui far noti i motivi della sommossa. Macbriar, Kettledrumle, e molt'altri della loro tempera voleano che comprendesse ad un tempo la scomunica contra chiunque Presbiteriano aveva avuta la debolezza di usare atti di condiscendenza al governo, e di adattare al professato culto le restrizioni dallo stesso governo intimate. Poundtext e i partigiani di questo sostenevano acremente la legittimità delle loro opinioni, e citavano a propria difesa parecchi testi di Sacra Scrittura, contra i quali non mancavano di sfoggiare altre citazioni que' della parte contraria. Quindi il consiglio di guerra scorgeasi trasformato in arena di teologiche dispute, ed essendo eguale d'ambo i lati il vigor de' polmoni, ne nacque il baccano, che assordava Morton all'atto di entrare in mezzo a quell'assemblea.