»Non intendo che vi vogliate dire, sig. Burley, e le vostre allusioni mi spiacciono. Non vedo in oltre quai motivi abbiate per farmi tali rimproveri.»
»Confessa la verità. Sii meco d'accordo, che vorresti vegghiare colla sollecitudine, che ha una madre verso i propri figli, alla sicurezza degli abitanti di Tillietudlem, anzichè far trionfare sul campo di battaglia la bandiera della chiesa presbiteriana di Scozia.»
»Se così parlando intendeste, che preferirei il terminare una tal guerra senza spargimento di sangue al procacciarmi gloria ed autorità a costo delle vite de' miei concittadini, avete interamente ragione.»
»E nemmeno ho torto in pensando che da questa generale pacificazione non vorresti esclusi i tuoi amici di Tillietudlem.»
»No certamente. Troppo io rispetto il maggiore Bellenden per dover desiderare d'essergli giovevole sin quanto me lo permetterà l'interesse della causa a cui mi son collegato. Non ho mai fatto mistero de' miei sentimenti a tale proposito.»
»Lo so; ma quand'anche tu me gli avessi voluti nascondere, non sarei riuscito meno a scoprirli. — Ora ascoltami. Miles Bellenden è provveduto di vittuarie per un mese.»
»V'ingannate; noi sappiamo che non ne ha bastanti per una settimana.»
»Si dice anche questo; ma son venuto a sapere con sicurezza, che tal voce fu da lui medesimo divulgata ad arte, onde persuadere il presidio ad una diminuzion di razione, e così poter tirare in lungo l'assedio finchè gli giungano i sospirati rinforzi.»
»E perchè, se ciò vi era noto, non farne consapevole il consiglio di guerra?»
»A qual pro? Nè tu stesso lo ignori che Kettledrumle e Poundtext non sono buoni di tacer nulla su quanto vi si discute. L'esercito è già scoraggiato in pensando che forse converrà languire otto giorni dinanzi a questo castello. Che sarebbe accaduto s'ei s'accorgeva che la settimana si sarebbe trasformata in un mese?»