»Contra cui non han scudo i numi istessi!
Autore anonimo.
Già Poundtext si era ritirato in una vicina stanza, e dormiva d'un profondissimo sonno; intanto che Morton, avendo già posto in miglior forma il partito delle condizioni di pace che di concerto con questo compagno suo combinò, stava per andare egli pure al riposo. Ma udì picchiare all'uscio.
»Avanti!» diss'egli, e in quell'istante medesimo Cuddy aprendo un poco la porta, fece innanzi tra essa e il muro, la testa.
»Avanti dunque!» replicò Morton. »Che volete da me? vi è qualche sinistra novità?»
»Nulla di sinistro, sig. Morton. Vi conduco una persona che brama parlarvi, una persona di vostra antica conoscenza.» Ed in allora dopo avere aperta tutta la porta fece entrare una donna, che tenea nascosto il volto sotto il mantelletto dello stesso Cuddy. »Venite, venite. (Così questi la confortava). Di che vergognarvi? Si direbbe essere la prima volta che vedete il signor Enrico.» Indi ritraendo il mantelletto, lasciò vedere al suo padrone i lineamenti di Jenny Dennison, che parimente Morton riconobbe. — »Ebbene, mistress! parlate dunque, e dite al sig. Enrico quanto volevate raccontare a lord Evandale.»
»E che cosa voleva io dire al signor Morton, rispose Jenny, allor quando andai a visitarlo prigioniero al castello? Non si può dunque desiderare di vedere i propri amici, quando l'afflizione gli opprime, ancorchè non si abbia a dir loro nulla di particolare, testa sventata che sei?»
Jenny diede tal risposta con quell'aria di leggerezza che erale famigliare, ma le mancava la voce, pallide se ne eran fatte le guance, avea gli occhi pregni di lagrime, le sue mani tremavano, e dava in tutta la persona i segnali d'una veementissima commozione.
»Che cosa avete dunque, Jenny? prese a dir Morton. In che posso giovarvi? Non ho già dimenticato che vi professo più di una obbligazione, e se v'è cosa per la quale io possa esservi utile, non dovete paventare un rifiuto da me.»
»Vi ringrazio di tutto cuore, signor Morton; e so che aveste sempre un animo propenso alla compassione, benchè mi dicano che adesso siete di gran lunga cambiato.»