»Convien dunque dire che foste cieca, o Jenny! soggiunse il maggiore. Enrico Morton ha bella statura, carni bianchissime, ed è quel medesimo che ora si è diviso da noi.»
»Sarà così; (senza scompigliarsi l'astuta rispose.) Ho altro che fare senza perdermi ad esaminare le fattezze dei giovani.»
»Qual ventura è la nostra, sclamò lady Margherita, d'esserci finalmente spacciati di questo fanatico forsennato!»
»Siete in errore, o milady, prese a dire lord Evandale; niuno può nominare con tali predicati un tal uomo, e noi meno di chicchessia. S'io vivo ancora, se voi siete libere e sicure, se non siete cadute in potere di un tale, che può ben dirsi e fanatico e sanguinario, ne dobbiamo ogni gratitudine al solo sig. Morton e ai principj d'umanità ardente e operosa che lo conducono.»
Indi fece il racconto degli avvenimenti già noti al lettore, diffondendosi principalmente sulla generosità di Morton, alla quale protestò dovere la propria salvezza, e additando i pericoli, e soprattutto il risentimento d'uno scellerato siccome Burley, che a tal uopo lo stesso Morton volle affrontare.
»Io mi riguarderei, conchiuse, qual colpevole della più nera fra le ingratitudini se non rendessi, insin ch'io viva, la giustizia debita alle qualità di un tal uomo da cui m'ebbi per due volte salva la vita.»
»Nulla amerei meglio, ripigliò il maggiore, che poter ridonare la mia stima ad Enrico Morton, e confesso esser degna di encomj la condotta che egli ha tenuto per riguardo vostro e di noi; pur sento impossibile il perdonargli la colpa d'essersi fatto il partigian de' ribelli.»
»Ma ponete mente, rispose lord Evandale, alla necessità che lo spinse tra le loro file. Dirò di più, che i suoi principj, comunque certamente diversi da quei ch'io professo, presentano non so qual cosa di rispettabile. Lo stesso Claverhouse, al quale niuno negherà al certo un accorgimento tutto suo proprio nel conoscere gli uomini, ha ravvisate, e gli bastarono pochi istanti, qualità in Morton le più straordinarie. Sfortunatamente sbagliò poi nel giudicare le massime e i motivi che il conducevano, onde lo costrinse, senza volerlo egli stesso e senza che Morton ne avesse divisamento, a mettersi fra i ribelli.»
»Avete fatto ben presto o milord, ad accorgervi di tante belle qualità di Morton. Veramente io che lo conosco fin da fanciullo, avrei, prima di questo sgraziato incidente, fatta giustizia al suo buon cuore, alle nozioni letterarie che si era procacciate, alla sua amabilità; ma quanto ad acume d'intelletto straordinario....»
»Stava nascosto, o maggiore, e vi voleva una circostanza appunto straordinaria per costringerlo a palesarsi. Se me ne sono accorto io, egli è perchè avemmo colloquio insieme sopra un argomento dei più importanti. Ei s'adopera adesso a spegnere il fuoco della ribellione, e i patti ch'egli propone e ch'io ho tolto l'assunto di presentare al duca di Monmouth sono sì ragionevoli da rendermi gradevole tale incarico, e da meritare ch'io li raccomandi fin quanto potrà la mia voce farsi ascoltare.»