Anche in questa occasione si guardarono con sorriso ironico Dalzell e Claverhouse, del che accorgendosi il duca, ripetè in tuono dignitoso.

»Sì signori, l'ho detto e lo replico ancora. Desidero la risposta di tal natura che possa risparmiare il sangue de' sudditi di sua maestà. Spero che un tal sentimento per lo meno non meriti nè biasimo nè disprezzo.»

Dalzell prese un contegno freddo e severo, e nulla rispose.

Claverhouse fece un profondo inchino, soggiugnendo che il giudicare i sentimenti di sua altezza non gli s'aspettava.

Il duca fe' cenno a Morton di ritirarsi. Questi obbedì, e venne ricondotto attraversando il campo dalla scorta medesima che lo aveva accompagnato. Nel passare innanzi al reggimento guardie, trovò Claverhouse, che non avea perduto tempo nel mettersi a capo della sua truppa; il quale appena scorse Morton, gli si fe' innanzi, e salutandolo urbanamente gli disse: »Non è questa, credo, la prima volta che ho l'onor di vedere il sig. Morton di Milnwood.»

»E non è colpa del colonnello Claverhouse, replicò Morton amaramente sorridendo, se la mia presenza riesce importuna a qualche persona.»

»Permettetemi almeno di soggiugnere che il ministerio di cui trovo ora insignito il sig. Morton, giustifica l'opinione da me formata sopra di lui; e prova come la condotta da me tenuta nel tempo che gli piace rimembrarmi, era conforme al mio dovere nè più nè meno.»

»Voi solo, o colonnello, mi gettaste, senza ch'io ne avessi l'idea, in mezzo alle file di tai persone delle quali approvo le massime, non in ogni sua parte il contegno. Quanto al modo onde le vostre azioni si accordano col vostro dovere, è affare vostro, non mio. Non pretenderete per altro che io approvi la sentenza ingiusta che pronunziaste contro di me.»

Dette le quali cose, Morton s'accigneva a continuare nel suo cammino, ma nol permise ancora Claverhouse.

»Un istante, vi prego! Evandale pretende che veramente io vi debba riparazione di alcuni torti. Confesso che metterò sempre grande differenza fra un uomo d'alto ingegno, sviato, non v'ha dubbio, ma mosso da generosi principj, e fra uno sciame di sciagurati fanatici, raccolti sotto le bandiere di comandanti sitibondi di sangue e lordatisi di assassinj. Se dunque non vi riesce di persuadere costoro a dimettere l'armi, permettete ch'io vi solleciti a ritornarvene al nostro esercito, e ad offerire spartatamente la vostra sommessione. Credetelo; questo spregevole attruppamento non si reggerà contro di noi una sola mezz'ora. Se vi risolvete a tal partito, appena giunto chiedete di me. Monmouth, comunque strano debba sembrarvi il mio dire, non vi potrebbe proteggere, Dalzell nol vorrebbe, ma io ne ho il potere e la volontà, e ho promesso di farlo a lord Evandale.»