Egli è ben vero che nella nostra famiglia si son sempre celebrate le nozze d'una maniera più convenevole al nostro grado, nè è mai accaduto che seguono in segreto, o alla presenza di pochi testimonj, quasi si trattasse in somma di cose da vergognarsene; ma tale è la volontà del cielo, come è stata quella degli uomini che governano questo paese il privar noi delle nostre sostanze e il nostro re del suo trono. Confido nondimeno in Dio; rimetterà l'erede legittimo nel possedimento de' suoi diritti, e lo convertirà alla fede protestante[3]. Perchè ad onta della mia vecchiezza non può restarmi ancor la lusinga di vedere un avvenimento tanto felice? Questi occhi miei non hanno contemplato sua maestà il re Carlo II di gloriosa memoria che trionfò de' ribelli collegati contr'esso poco prima si degnasse di accettare una colezione?...

Non abuseremo già della pazienza de' nostri leggitori col metter loro dinanzi agli occhi il rimanente della lettera di lady Margherita, e ne basterà il dire che questa terminava con un solenne comando alla pronipote di prestarsi immediatamente alla celebrazione delle sue nozze con lord Evandale.

»Non avrei mai creduto sino a questo momento, disse Editta, che lord Evandale potesse mancare di generosità.»

»Mancare di generosità! sclamò il lord. E potete voi, miss Editta, contemplare sotto simile aspetto la brama ch'io provo di potervi nominare mia sposa, prima di abbandonarvi, e di abbandonarvi forse per sempre?»

»Lord Evandale avrebbe dovuto ricordarsi, riprese a dire miss Bellenden, che sin quando la sua costanza, e devo aggiungere la stima da lui ispiratami, e la gratitudine per le obbligazioni da noi professategli, mi indussero a promettergli la mia mano, misi una condizione a questa promessa, e fu che egli mi dispenserebbe dal ricevere sollecitazioni circa all'istante di mantenerla; ed ora ei si giova della prevalenza acquistatasi sopra l'unica parente che mi rimanga per costringermi ad un passo di tanta importanza, senza neanco darmi luogo a meditare un istante! Milord, mi spiace il dirvelo; trovo più amor proprio che generosità in questo vostro contegno.»

Tal rimprovero dovea non poco trafiggere l'animo di lord Evandale, com'egli stesso il diede a divedere. Prima di rispondere alcuna cosa fece due o tre giri lungo la sala; finalmente avvicinatosi di nuovo a miss Editta: »Voi m'avreste risparmiato, le disse, una incolpazione cotanto disgustosa, se più ardito io, vi avessi svelato il principale motivo che or m'incoraggiava a simile inchiesta. Voi stessa mi sforzate a manifestarvelo, e son certo che sarà di molto peso sull'animo vostro, non sotto aspetto di quanto vi riguarda personalmente, ma atteso l'amore che portate alla rispettabile vostra ava lady Margherita. — La rendita di questo fondo non basta al solo sostentamento della medesima, nè arriva ad un terzo di quello che v'immaginate. Io corro al campo, ove forse mi aspetta il destino dell'amico mio, il visconte di Dundee. Se ciò accadesse, i miei beni passerebbero ad un mio parente, lontano sì, pure il più prossimo erede che io mi abbia nella mia linea di discendenza maschile, nè, nubile, mi sarebbe lecito impedirlo o in tutto od in parte con un testamento. Potrebbe anche la sorte dell'armi, risparmiando i miei giorni, divenire contraria alla causa che imprendo a sostenere, e il governo usurpatore non si starebbe forse dal confiscare, apponendomi colpa di tradimento, le mie sostanze. In entrambi i casi la mia rispettabile amica, lady Margherita, la diletta sposa promessami, miss Bellenden, rimarrebbero prive così d'averi come di protezione. Ma la stessa miss Bellenden, divenuta lady Evandale, troverebbe ne' diritti che le deriverebbero da questa nuova condizione di vita, i modi onde assicurare alla sua degna parente una tranquilla vecchiezza, ed in tal certezza troppo piacevole ad un'anima come la sua troverebbe anche il compenso di avere conceduta la mano ad un uomo, che sott'altro riguardo non osa sperarsene degno.»

Questo argomento, cui Editta non erasi preparata, era tale da non ammettere risposta; onde la giovine si vide costretta al confessare, che la condotta di lord Evandale era mossa da animo dilicato e generoso ad un tempo.

»Non vi celai alcuno de' miei sentimenti, milord, (ella però non si stette dal dirgli) e nemmeno in tal punto dissimulerò innanzi a voi, come il mio cuore torni continuamente all'idea d'un oggetto che più non è. Non vi farà quindi maraviglia se dura in me una tal qual renitenza a strignere sì tostamente un nodo, tanto rispettabile per sua natura.»

»Pur sapete, mia cara Editta, che tutte le nostre sollecitudini, tutte le indagini da noi praticate, non sortirono miglior effetto del convincimento comune ch'esse erano inutili.»

»Egli è pur troppo vero!» soggiunse Editta sospirando profondamente.