»Oh no! sono antichi dragoni del reggimento guardie: militarono un giorno sotto Claverhouse, e credo bene che se si accostasse da queste bande non tarderebbero a mettersi con esso».
»Non dicono che è stato ucciso in battaglia?»
»Sì, ne corre la voce; ma ci ho i miei grandi dubbi. Non è sì facile ammazzare il diavolo[5]. Ma tornando a questi dragoni, torno a dirvi, che se Claverhouse comparisse qui farebbero così presto a raggiugnerne le bandiere, come io a mandar giù questo bicchiere di vino. — È vero che oggi sono i soldati del re Guglielmo, ma, non è lungo tempo, lo erano del re Giacomo. Già questa facilità di voltare casacca si fonda sopra una ragione semplice quanto mai. Per chi si battono essi? Per quel che li paga. Non hanno nè case nè poderi che loro importi il difendere. — Però da questo cambiamento di cose, o come lo chiamano adesso, da questa revoluzione è venuto fuori qualche cosa di buono; ed è che si può parlar forte, e dire francamente il suo parere senza la paura di andare a dormire in prigione, o d'essere appiccato, cosa alla quale metteano men cerimonie che non ne metto io a voltar la chiave d'una botte per empire un boccale».
Qui accadde un istante di pausa, e Morton accorgendosi di avere fatto qualche progresso nella confidenza dell'ostiere, pensò prima un istante colla titubazione solita in chiunque preparandosi a fare un'inchiesta sente l'importanza d'ottenerne una risposta adeguata; finalmente gli domandò se conosceva in quelle vicinanze una donna che si nomasse Bessia Maclure.
»Se conosco Bessia Maclure! Non devo io conoscere la sorella della defunta mia moglie, abbia requie l'anima sua? Oh! questa Bessia è una donna di garbo; ma ha avute parecchie disgrazie. E non fu poca il perdere due figli nel tempo della persecuzione, perchè il governo di Giacomo II si chiama adesso persecuzione. Aggiugnete! Non è passato per lei un mese senza che debba alloggiare dragoni; perchè poco importa il sapere la parte che ha vinto. Il peso casca sempre addosso ai poveri albergatori».
»Vostra cognata dunque tiene locanda?»
»Una picciola bettola! (rispose Niel girando gli occhi soddisfatti attorno al suo stabilimento). Vende birra a quei che viaggiano a piedi, ma la sua casa, povera donna! non ha nulla che possa allettare avventori».
»Mi dareste una guida per accompagnarmi a questo suo albergo?»
»Che ascolto? Non rimarrete voi qui questa notte? V'assicuro che non troverete i vostri comodi nell'osteria di Bessia Maclure». Soggiunse Niel, la cui carità di parente non andava tant'oltre da voler inviare alla cognata que' forestieri che potea tenersi nella propria locanda.
»Devo trovarmi in quel luogo con un vecchio amico; nè mi son fermato qui che per bere un bicchiere col piè nella staffa, e farmi insegnare la strada».