»Voi fareste meglio a restar meco, perseverava ancora l'ostiere, e mandar piuttosto ad avvisare l'amico che venga a raggiugnervi in questo albergo».
»Vi dico che questa cosa è impossibile, rispose Morton impazientendosi. Devo sull'istante trasferirmi all'abitazione di questa donna, e vi prego trovarmi una guida».
»Voi siete padrone di fare come vi aggrada, o signore. Ma il diavolo mi porti se avete bisogno di guida! Basta che seguiate per due miglia la riva del fiume come se voleste andare a Milnwood. Allora vedrete a mano diritta rimpetto a un vecchio pedale di salce una strada indiavolata che mena nelle montagne, e più in là ancora due miglia, il tugurio di Bessia Maclure. Non v'è pericolo di sbagliarvi, perchè è l'unico fra quei dirupi, e fareste dieci miglia di Scozia, che ne valgono venti inglesi, prima di trovare un'altra casa. — Mi cruccia che vogliate partire di qui al cader della notte; ma in fin de' conti, mia cognata è una donna come va, e quel bene che cade nella saccoccia dell'amico non è perduto per noi».
Morton pagò il suo conto e tostamente avviossi.
Gli ultimi raggi di sole sparivano, allorquando si vide innanzi il vecchio pedale di salce, e prese la via renosa e discoscesa postagli dirimpetto.
»Egli è qui, pensò fra se stesso, ov'ebbero principio le mie sventure. Qui Burley stava per dividersi da me, quando una vecchia seduta su questo istesso pedale lo avvertì essere ingombra di soldati la via dei monti. Non è ella stravagante cosa che il mio destino debba essere collegato al destino di cotest'uomo per non avere fatt'altro se non se compiere per riguardo di lui un dovere impostomi da umanità e gratitudine? Oh! perchè non poss'io ricuperare la pace dell'animo in questo luogo medesimo ov'io la perdei?»
Immerso in tali meditazioni spronava il cavallo, e la notte intanto diveniva più buia. Ma sorti finalmente i primi raggi di luna, gli permisero esaminare il paese in mezzo a cui trascorreva.
Trovavasi allora in una stretta gola di monti coperti un tempo di selve; ma di queste non rimanevano altre vestigia fuor d'alcune boscaglie radissime che sol manteneansi nelle sommità le più erte; erte sì che sembravano disfidare l'invasione degli uomini, quando simili alle tribù erranti abbandonano il devastato loro territorio per ripararsi in su i ciglioni delle montagne. E quelle boscaglie stesse per metà disseccate dal tempo vegetavano anzichè vivere, e sarebbesi detto non durare tuttavia che per offerire agli occhi del viandante i saggi delle antiche produzioni di quella terra. Un ruscello attraversava serpeggiando le tortuosità di que' monti, e il solo suo mormorio animava in tal qual modo quel paese deserto e selvaggio.
»Perchè mormori tu in questa guisa? Sclamava Morton preso dall'entusiasmo dei suoi pensieri. L'oceano t'accoglierà nel proprio seno, come l'eternità si dischiude all'uomo giunto al termine del suo travaglioso pellegrinaggio. I nostri timori, le nostre speranze, i nostri affanni, i nostri diletti paragonati alle cose che ci terranno la mente nel succedersi interminabile de' secoli s'impiccioliscono anche al di sotto del tenue tributo delle tue acque, poste a petto dell'immensità dei flutti ove si vanno a confondere».
Intanto che lasciava in tal guisa il freno all'estro poetico-morale, entrò in una parte di valle più larga. Un campo coltivato e una piccola prateria annunciavano quivi la presenza dell'uomo. Alquanto più lunghi sul confin della via vedeasi una picciola casa, le cui mura non aveano più di cinque piedi d'altezza. Il tetto che la copriva, inverdito dalla muffa presentava nei lati suoi alcune brecce fattevi da due vacche, le quali ingannate dal colore aveano creduto le tegole un nudrimento che lor convenisse. L'insegna postane al di fuori era quasi il simbolo gramaticale e ortografico di quel che poteano sperare là entro i viaggiatori. BVONO ALOGGO A PIEDI E A CUALO. Ad onta però di cattiva dicitura ed apparenza, un tal invito non era da disprezzarsi per chi ponea mente ed al deserto dovutosi trascorrere prima di giugnere fin lì ed alle più selvagge regioni, che scorgea l'occhio portandosi al di là di questo modestissimo asilo.