Vestitosi in fretta Morton raggiunse la sua giovine guida, che lesta gli camminava innanzi, portando al braccio un piccolo canestro. Niun sentiere le additava l'orme ch'ella tenea; inerpicavasi per montagne, attraversava per valli, e a proporzione dell'innoltrarsi de' due viandanti, la natura vestiva aspetto più cupo e selvaggio; finalmente dopo avere camminato una mezz'ora, non videro più che dirupi sparsi qua e là raramente di dumi.

»Siam noi lontani ancora dal luogo ove ci trasferiamo?» chiese Morton alla sua conduttrice.

»Un miglio circa, rispose la giovinetta. Noi vi saremo tantosto.»

»E questa strada la fate voi spesso?»

»Ogni due giorni per portare colà comestibili.»

»E non avete timore del trovarvi sola in questi orridi luoghi?»

»Di che dovrei paventare? Non vi capita mai anima vivente, e la mia padrona mi ha insegnato che non si deve aver paura di nulla, quando si fanno opere buone.»

»Felice innocenza!» disse Morton fra se medesimo, e seguì la giovine senza moverle nuove inchieste.

Pervennero ben presto in tal luogo che sembrava altra volta essere stato selvoso, ma i rovi e le spine tenevano il luogo delle querce e degli abeti che prima l'ombrarono. Ivi Peggy addentrandosi fra due monti condusse il suo compagno verso un torrente. Il mormorio sordo, ch'egli udiva da lungo tempo e che col suo avvicinarsi crescea, lo aveva preparato in parte allo spettacolo che gli si offerse e che uom non potea contemplare senza rimanere e stupefatto ed atterrito. Usciti fuor della gola per cui erano passati, si videro sullo spianato d'un monte, ricinto da un precipizio profondo oltre a cento piedi, entro il quale precipitavasi spumeggiando il torrente, che scendea dall'altro lato della gola trascorsa. L'occhio cercava indarno rintracciare il fondo di quell'abisso: non si vedea che la nebbia prodotta dall'acque, che rompeansi nel cader sì dall'alto. Laggiù parea che il torrente si perdesse nelle caverne sotterranee delle montagne poste all'intorno; poi a qualche distanza vedeasi riprendere più tranquillo il suo corso.

Intantochè Morton considerava questo spettacolo, in un maestoso e tremendo, la giovinetta traendolo per le vesti gli disse: »Ecco la strada che ci resta a fare: seguitemi se vi piace, o signore; ma badate dove mettete il piede.» Dopo dette le quali cose abbandonò lo spianato su cui trovavasi, e sorreggendosi or colle mani or coi piedi, attaccandosi a qualche ramo o punta di roccia, ella imprese la discesa verso il precipizio dall'orlo del quale si distaccava. Morton agile al pari che ardito non esitò a seguirla, e scendendo com'ella a ritroso, cercava ad ogni volta di mettere il piè in sicuro prima di staccar la mano da' precedenti sostegni, ai quali via via raccomandavasi.