»Però avremo noi un decreto d'arresto in buona forma contro lord Evandale? e avendolo, siam sicuri d'una forza bastante per mandarlo ad effetto? Perchè non troverem molte persone inclinate a fargli del male, nè egli sarà sì facile da lasciarsi prendere al trabocchello. Si difenderà come un lione, e staranno per lui Holliday, e forse alcuni altri de' nostri colleghi.»
»Tu sei matto, e, chi t'ascolta aggiugnerebbe, pauroso. Egli dimora solo a Fairy-Grove per non dar sospetto di sè. Non possono trovarsi con lui che Holliday e il vecchio Gudyil che vale meno d'una piattonata. Olifant è giudice di pace. Egli ci munirà bene del decreto d'arresto, e ne darà per eseguirlo qualcuno della sua gente. Mi disse anzi che ci farebbe scortare da un Puritano, vero demonio in carne, Quintino Mackell di nome, tanto più preparato a ben battersi, che cova antica ruggine contra Evandale.»
»Così sia dunque! Infine, voi siete mio superiore, e se le cose andassero male...»
»Ne assumerò il biasimo sopra di me. — Su via! anche una tazza di birra! Indi si galoppi a Tillietudlem. — Olà! Bessia Maclure! — Ove diamine s'è rintanata la vecchia strega?»
»Tratteneteli finchè potete (disse Morton alla sua ostessa in tempo che le ponea fra le mani una borsa.) Io non ho bisogno che di guadagnar tempo.»
Poi corse là dove il suo palafreno aspettavalo »Qual via prenderò dunque! ei dicea montandovi sopra. Di Fairy-Grove? No. Non basterei solo a difenderlo. Vadasi dunque a Glascow. Wittenbold che comanda in quel luogo mi darà un distaccamento e mi procurerà l'appoggio delle magistrature. — Galoppa, Meorkopf, disse al suo cavallo. Oggi devi far prova di tua velocità.»
CAPITOLO XV.
»Cercò per dirle il doloroso vale
»Gli accenti invano, e fisso in lei lo sguardo