«Abbassa tosto la tua tracotanza, o mariuolo» sclamò il collega del Priore, interrompendo Wamba con fiero tuono e superbo «e soltanto additane, se pure lo sai, la strada che dobbiamo battere per andare.... per andare.... Come chiamate il franklin, di cui mi faceste discorso, priore Aymer?»

«Cedric» rispose il Priore, «Cedric il Sassone. Dimmi, amico, siam noi in vicinanza del suo castello? Puoi tu additarcene la strada?»

«La strada non è sì facile da trovarsi» rispose Gurth, che ruppe il silenzio per la prima volta «e la famiglia di Cedric si ritira assai di buon'ora.»

«Bella ragione!» sclamò il secondo viaggiatore. «In questa famiglia si reputeranno ad onore l'alzarsi da letto per provvedere ai bisogni di stranieri nostri pari, tanto più se ci abbassiamo a chiedere cortesemente un'ospitalità che è diritto nostro il pretendere.»

Ai quali detti rispose Gurth col tuono del mal umore: «Non so veramente s'io mi debba insegnare la strada che conduce al castello del mio padrone, a gente che arma il diritto d'esservi accolta in vece di dimandare l'ospitalità siccome favore.»

«Osi tu resistermi, o schiavo?» gridò il cavaliere, che conficcando lo sperone nel cavallo gli fece fare una giravolta; poi, correndo verso Gurth, si apprestava colla bacchetta che gli tenea vece di frusta a castigare quanto a suo avviso era arroganza punibile d'un servo di gleba.

Gurth, senza mover d'un passo, guardò biecamente il cavaliere, e nel tempo medesimo portò la mano al suo coltello da caccia. Ma il Priore evitò l'inconveniente che stava per nascere, spingendo prontamente la propria mula fra il suo compagno di viaggio e il porcaiuolo.

«Per santa Maria! fratello Brian, non vorrei v'immaginaste esser qui nelle terre di Palestina in mezzo ai Turchi ed ai Saracini, o fra infedeli e pagani. Noi altri isolani non amiamo le percosse, semprechè non ci vengano dalla santa Chiesa che talvolta castiga i suoi prediletti. — Dimmi tu, buon figliuolo» a questi accenti si volse a Wamba, unendo all'eloquenza delle parole l'altra più possente d'una moneta d'argento gettatagli fra le mani «dimmi qual è il cammino che guida al castello di Cedric il Sassone: tu non puoi ignorarlo; egli è un sacro debito il mettere sul buon sentiero i viaggiatori smarriti, quand'anche fossero di un grado men dignitoso del nostro.»

«In verità, reverendissimo padre, la testa saracina del reverendissimo vostro compagno spaventò per tal modo la mia che mi ha fatto uscir dalla mente questo sentiere; e temo che nemmen io sarò capace di giugnervi questa sera.»

«Eh via, via!» disse il Priore «so che puoi volendo additarcelo. Questo fratel venerabile ha passata tutta la sua vita a combattere i Saracini per la liberazione di Terra Santa; egli appartiene all'Ordine dei cavalieri Templari, de' quali avrai udito far menzione; ed è metà monaco, metà soldato.»