Sotto il veron di lei per cui sospira,

Nunzia le fè del rieder suo la lira.

Salve, fior di beltà! Se ancor gradito

T'è questo suon, ravvisa il tuo guerriero

Vincitor del Pagan, da' suoi tradito,

Gli rimasero sol lancia e cimiero,

E il suo valor ch'è dono tuo. Tu ardito

Di gloria il festi a imprender il sentiero;

Che i rischi ad affrontar con fermo viso

Lo allettò il guiderdon d'un tuo sorriso.