«Che col mutuo intralciar lor rami, al giorno

«Fann'onta e intempestive adducon l'ombre.

«Corriam, già annotta. All'orrido dintorno

«Chi fisa luci d'ogni tema sgombre?

«Colà inviar teme Dïana i raggi;

«Che li rispingon, quasi mura, i faggi.

La foresta d'Ettrick.

Fin d'allora, che il figlio di Cedric il Sassone cadde privo di sentimento sull'arena d'Ashby, il grido di natura, primo ad usar la sua forza nel cuore del padre, avrebbe fatto sì che questi ordinasse ai propri servi di prendere in custodia Ivanhoe, ed usargli ogni cura la più amorevole. Ma contrastava altro riguardo affacciatosi un istante dopo all'animo di Cedric. Ei non potea risolversi a riconoscere pubblicamente un figlio, ch'egli avea sbandito dalla propria casa e in formale guisa diseredato. Dopo alcuni momenti di lotta fra l'amor proprio e la tenerezza paterna, egli avea preso una via di mezzo, che fu chiamare a sè Osvaldo, e commettergli di valersi d'alcuni della sua gente per far trasportare il ferito cavaliere nella sua tenda, ove poi lo stesso Osvaldo sarebbe rimasto a vigilare affinchè non gli mancasse veruna sorte di soccorsi. Nè il coppiere di Cedric avea perduto tempo nell'accignersi ad eseguir tal comando, ma prima ch'egli potesse avvertire i quattro uomini del seguito di Cedric per condurli con sè, e, prima ch'ei fosse pervenuto, rompendo la calca, all'arena, altre persone aveano trasferito altrove Ivanhoe, che fu cercato invano nella sua tenda, senza potersi rilevare che cosa ne fosse accaduto; sicchè parea fosse stato portato via dalle fate.

E facilmente il nostro Osvaldo, superstizioso siccome lo erano tutti i Sassoni, avrebbe così spiegata la sparizione d'Ivanhoe, se non veniva ad interrompergli il corso delle meditazioni la presenza d'un uomo, vestito presso a poco da scudiere, e in cui ravvisò le sembianze di Gurth, suo camerata, il quale inquieto sulla sorte del suo padrone, disperato perchè più dell'altro non lo ritrovava, e ansioso sol di cercarlo per ogni dove, dimenticò le cautele necessarie alla sicurezza di sè medesimo. Osvaldo si fece tosto un dovere di arrestarlo qual fuggiasco servo sopra di cui dovea pronunziar sentenza Cedric.

Non quindi trascurò di assumere nuove informazioni per sapere contezze del figlio del suo padrone, e la sola cosa ch'ei giunse a scoprire si fu, come alcuni servi ben messi aveano collocato il cavaliere Diseredato nella lettiga appartenente ad una persona di sesso femminino, stata spettatrice del torneo, e lo aveano tratto indi fuor della lizza; ma ove poi lo avesser condotto niuno sapea raccontare. Tai notizie pertanto egli arrecò al suo padrone, facendosi seguire da Gurth, che considerava siccome una specie di disertore.