«Oh! dalla parte di Dio! chi gli ha fatti prigionieri? Com'è stato?»

«È stata, che il nostro padrone si è troppo affrettato a cimentarsi, Atelstano si è affrettato men di quel che bastava, e il resto dei nostri niente affatto. Coloro che gli hanno fatti prigionieri vestono giustacuori verdi, e portano una maschera al volto.»

«E i nostri compagni?»

«Legati mani e piedi, stan là sparsi sull'erba che paiono mele all'istante che le hai gettate ai tuoi porci. Ne riderei se potessi trattenermi dal piangere.»

Tutto acceso in volto, allora Gurth esclamò «Wamba! hai tu un'arme? Il tuo cuore val meglio della tua testa. Gli è vero che siamo in due solamente. Ma un assalto improvviso, tentato contra gente che a ciò non si aspetta, potrebbe tornarne bene. Seguimi. Gli è duopo liberare Cedric.»

«Ma, Gurth, dimenticasti d'aver giurato un'ora fa che non gli avresti mai perdonato?»

«Eh! fu quando non avea bisogno de' miei soccorsi. Vieni, seguimi, fa presto.»

Stavano già per partire, allorchè un terzo comparve fra essi ordinando che si fermassero. Alla foggia delle vesti e dell'armi, Wamba avrebbe potuto giudicarlo uno fra' malandrini che arrestarono il suo padrone, perchè non diversava da essi che nello avere il viso scoperto. Però al ricco pendaglio ch'egli portava, al corno da caccia che ne stava sospeso, al tuono tranquillo ed autorevole, onde gli parlava l'uom sopraggiunto, Wamba non tardò, a mal grado dell'oscurità, a riconoscere Locksley, quell'arciere che vinse il premio dell'arco affrontando tutti i patti svantaggiosi a' quali si assoggettò.

«Che significa tutto questo?» disse loro. «Chi seno quelli che s'avvisano di far prigioniere le persone in questa foresta?»

«Potrebbero credersi vostri confratelli» rispose Wamba «perchè somigliate loro, come si rassomiglian due ceci.»